Franco Nieto, giocatore ucciso da ultrà avversari: mattonata in testa

di Redazione Blitz
Pubblicato il 4 Dicembre 2014 11:32 | Ultimo aggiornamento: 4 Dicembre 2014 11:33
Franco Nieto, giocatore ucciso da ultrà avversari: mattonata in testa

Franco Nieto

BUENOS AIRES (ARGENTINA) – Franco Nieto, calciatore argentino di 33 anni, è morto in ospedale quattro giorni dopo essere stato aggredito da tifosi avversari al termine di una partita tra il Chacarita e la sua squadra, il Tiro Federal, valida per un campionato regionale.

Secondo quanto riporta il sito del quotidiano “El Clarin“, il giocatore, colpito da un mattone alla testa, è stato ricoverato in ospedale nella cittadina di La Rioja e sottoposto ad un intervento, ma è morto alcune ore fa.

La tragedia si è consumata durante una rissa esplosa in campo a dieci minuti dal termine della partita tra Tiro Federal e Chacarita, sabato 29 novembre. Gli animi si erano scaldati a tal punto che l’arbitro decise di espellere ben sei giocatori (tra cui Nieto) e sospendere l’incontro prima del 90’. Un gruppo di ultrà del Chacarita ha così deciso di farla pagare cara a Nieto, aspettandolo all’uscita dallo stadio per tendergli un agguato in piena regola: prima gli insulti, poi i calci, i pugni, le bastonate e – hanno raccontato alcuni testimoni alla polizia – persino due mattonate in testa.

Secondo le testimonianze raccolte, la polizia è riuscita a risalire a due presunti responsabili dell’aggressione. Il delegato della Policia Federal, Fabio Bordon, ha informato ai microfoni di TN Noticias che entrambi si trovano già in stato di fermo. Ma Bordon ha anche rivelato inquietanti sospetti. “Tra i responsabili potrebbero esserci anche un giocatore a un membro dello staff tecnico del Chacarita”.