Inter in Champions, Spalletti non parla. Icardi: “Ho preso casa a Milano…”

di redazione Blitz
Pubblicato il 20 maggio 2018 23:48 | Ultimo aggiornamento: 20 maggio 2018 23:48
Inter in Champions, Spalletti non parla. Icardi: "Ho preso casa Milano..."

Inter in Champions, Spalletti non parla. Icardi: “Ho preso casa a Milano…”
Ansa

ROMA – L’Inter ha vinto contro la Lazio ed è tornato in Champions League dopo sei anni di assenza. [App di Blitzquotidiano, gratis, clicca qui,- Ladyblitz clicca qui –Cronaca Oggi, App on Google Play] Luciano Spalletti ha deciso di non parlare per dare risalto unicamente alla impresa dei suoi calciatori. Davanti alle telecamere si è presentato Icardi che ha fatto capire che resterà all’Inter anche la prossima stagione.

Icardi: “Inter resto per giocare la Champions, casa nuova è un segnale…”

“Finalmente i miei gol valgono qualcosa, l’ingresso in Champions”. Così Mauro Icardi, dai microfoni di Sky, dopo la vittoria sulla Lazio. “Ora abbiamo due mesi per parlare con la società – aggiunge l’argentino – e lo faremo nel migliore dei modi. Lo sanno tutti quello che penso, anche la società, ora ci parleremo. Sono il primo tifoso dell’Inter e vedremo cosa succede. La mia famiglia sta bene a Milano”.

A Premium Sport Icardi dice invece che “il fatto che abbia comprato la casa nuova a Milano è un segnale”.Sulla partita, sempre a Premium, Icardi dice che “la Lazio è una squadra che gioca molto bene, ci ha messo in difficoltà, ma abbiamo dimostrato di avere la capacità di poter ribaltare il risultato, di avere la voglia feroce di vincere. Abbiamo avuto ragione, perché la Champions era l’obiettivo dichiarato di questa squadra: quest’anno dovevamo centrarlo e alla fine il coraggio ci ha premiato”.

De Vrij, che nella prossima stagione sarà nerazzurro, è stato decisivo con il fallo da rigore? “Sono cose del destino – risponde Icardi -: ha dimostrato di essere un professionista vero”. Secondo il bomber interista, “dall’anno prossimo dobbiamo migliorare in continuità: una squadra come la nostra non può permettersi gli alti e i bassi patiti in stagione. Solo in questo modo potremo lottare per qualcosa di più grande: l’Inter è pazza, è vero, ma dobbiamo ridurre le prestazioni di basso livello e aumentare quelle di alto livello. Sicuramente la società cercherà di fare bene come quest’anno.

La base è già buona, ma se ci saranno dei nuovi arrivi li accoglieremo a braccia aperte. Io al Mondiale? Vediamo la lista, se non ci sarò andrò in vacanza”.