Napoli, scoppia il caso Insigne: è stato spedito in tribuna ed è scuro in volto

di Andrea Pelagatti
Pubblicato il 2 Ottobre 2019 19:05 | Ultimo aggiornamento: 2 Ottobre 2019 19:05
Insigne Genk Napoli motivi esclusione tribuna punitiva

Insigne nella foto di archivio dell’Ansa

NAPOLI – Dopo qualche settimana di serenità, è scoppiato nuovamente il caso Insigne. Dopo il lunghissimo braccio di ferro tra il calciatore ed il Napoli della scorsa estate, che si è concluso positivamente con la permanenza dell’attaccante in azzurro, fa rumore la sua esclusione dalla partita odierna di Champions League contro il Genk.

Esclusione è la parola giusta perché Insigne non è stato portato nemmeno in panchina, è stato mandato direttamente in tribuna. Provvedimento che di solito si utilizza con le riserve, con i calciatori in esubero o con i ragazzi della Primavera, non con il capitano della squadra. 

Insigne escluso da Genk-Napoli nonostante sia il capitano della squadra…

La tribuna viene usata solitamente come punizione per un calciatore che si è comportato male. E’ il caso di Insigne? La società ha detto no attraverso le dichiarazioni rilasciate dal dirigente Giuntoli a Sky Sport a pochi minuti dal fischio d’inizio della partita ma le sue parole non hanno convinto la maggioranza dei tifosi che hanno espresso le loro perplessità sui social network. 

Non stiamo parlando di un calciatore qualsiasi, stiamo parlando del calciatore maggiormente rappresentativo, di un figlio di Napoli, del capitano della squadra che è stato convinto a restare in Campania dopo una lunghissima trattativa estiva. 

Giuntoli ha fornito la seguente spiegazioni ai microfoni di Sky Sport nell’immediato post partita di Genk-Napoli: “Non capisco perché siete stupiti da questa esclusione. E’ un modus operandi del mister. La scorsa volta era toccato a Younes, ora tocca a Lorenzo Insigne. Mi chiedete come l’ha presa il calciatore? Bene. Per il mister Ancelotti sono importanti tutti i calciatori, non fa favoritismi. Noi abbiamo costruito una rosa lunga e di qualità dove tutti i calciatori possono fare bene”. 

Con tutto il rispetto per Giuntoli, Insigne  e Younes non sono esattamente la stessa cosa per il Napoli. Il calciatore l’ha presa bene? Dal suo volto scuro non si direbbe proprio…