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Flop Italia al Mondiale: perde la top ten della Fifa e viene sorpassata dall’Egitto

Crolla l’Italia del post-Mondiale, e la caduta a picco nella classifica Fifa la butta fuori dalla top Ten delle nazionali. Da quinta a undicesima, davanti agli azzurri ora ci sono anche i ‘Faraoni’ d’Egitto che un anno fa in Sudafrica li batterono, ma in Confederations Cup, e poi invece alla Coppa del Mondo non si sono proprio visti perchè non qualificati.

A parziale consolazione la storia dice che non è il peggior piazzamento della storia azzurra da quando la Fifa ha varato la discussa classifica a punti. Nell’aprile 2003, un anno dopo la Corea targata Moreno, la Nazionale finì al quattordicesimo posto, peggior risultato di sempre.

Quel che colpisce nel ranking della Federazione internazionale, aggiornato dopo i Mondiali, è ad esempio il nono posto dell’Egitto, che non si è qualificato per Sudafrica 2010, ma ha vinto la Coppa d’Africa a fine gennaio contro il Ghana. Del resto le polemiche sui criteri seguiti per questa classifica non sono una novità: vennero modificati nel 2006, dopo la Coppa del Mondo vinta proprio dagli azzurri in Germania.

Prima di quella data si consideravano gli ultimi otto anni di risultati di ciascuna nazionale, poi passati a quattro e dando maggior rilievo a quelli dell’ultimo periodo e più significativi. E così anche i ‘Faraoni’ con un salto di tre posizioni scavalcano l’Italia, dopo averla sconfitta nella Confederations Cup del 2009 (”Le mummie siamo noi” titolò un giornale facendo arrabbiare gli azzurri).

La Nazionale oggi viene superata pure dal Cile, uscito agli ottavi in Sudafrica, che guadagna ben otto posizioni e si piazza decimo. Ai primi due posti della classifica la Spagna campione del mondo (prima era seconda) e l’Olanda (era quarta). Perde due posizioni il Brasile, eliminato nei quarti in Sudafrica, che passa dal primo al terzo posto. Germania e Argentina guadagnano entrambe due posti si collocano rispettivamente al quarto e quinto posto. Tra i progressi più rilevanti c’è quello dell’Uruguay, quarto ai Mondiali, che sale di dieci posizioni fino al sesto posto.

Non perde invece colpi l’Inghilterra che, nonostante l’uscita negli ottavi di finale guadagna una posizione, passando dall’ottavo al settimo posto. Alla Francia è andata peggio che all’Italia: ha perso dodici posizioni, dal nono posto al ventunesimo. E Thierry Henry andrà a giocare negli Stati Uniti, a segnare la fine di una generazione e di un’epoca.

La pessima performance dell’Italia in Sudafrica giova a due avversarie del girone mondiale: il Paraguay conquista 15 posizioni, passando dal trentunesimo al sedicesimo posto. La Nuova Zelanda addirittura 24, risalendo fino al posto numero 54. Per ritrovare l’Italia al primo posto del ranking Fifa bisogna tornare al periodo aprile-luglio 2007. Prima di allora, l’ultima volta si era verificato nel 1993.

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