Il riscatto di Kayla Harrison: molestata dal coach da bimba vince l’oro a Londra

Pubblicato il 2 agosto 2012 20:30 | Ultimo aggiornamento: 2 agosto 2012 20:35
kayla harrison

Kayla Harrison (Foto LaPresse)

LONDRA – Molestata da piccola dall’allenatore, vincitrice di una medaglia d’oro alle Olimpiadi. Questa la storia, una storia di riscatto, della judoka americana Kayla Harrison. A 22 anni, originaria dell’Ohio, la Harrison a Londra ha vinto la medaglia d’oro 78 kg, la prima in assoluto per gli Usa in questa disciplina.

Ma la sua impresa non è stata solo quella di aver sconfitto l’avversaria, bensì di aver sconfitto i suoi demoni. Kayla da bambina, infatti, è stata molestata dal suo allenatore, ma dopo essere stata sul punto di suicidarsi, ha avuto la forza di denunciarlo. L’uomo, Daniel Doyle, sta ora scontando la pena di 10 anni in prigione. Ed il ragazzo al quale lei aveva confessato il tormento in cui si trovava, Aaron Handy, anche lui un judoka, è diventato il suo fidanzato.

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