Champions, Napoli e Inter eliminate: retrocedono in Europa League

di Redazione Blitz
Pubblicato il 11 Dicembre 2018 22:05 | Ultimo aggiornamento: 11 Dicembre 2018 23:24
Champions League, Napoli e Inter si giocano la qualificazione agli ottavi

Liverpool-Napoli, foto ANSA/CESARE ABBATE

ROMA – Notte amara per le squadre italiane impegnate in Champions League. Napoli e Inter hanno chiuso i loro gironi al terzo posto e sono state eliminate. Entrambe le italiane sono state retrocesse in Europa League e parteciperanno ai sedicesimi di finale della seconda competizione europea per club. Il Napoli ha perso a Liverpool, decisiva la rete messa a segno dall’ex Roma Salah al 34′ del primo tempo. L’eliminazione dell’Inter è davvero clamorosa perché i nerazzurri non sono andati oltre all’1-1 interno contro il Psv che era la “cenerentola” del girone. Il Tottenham ha pareggiato a Barcellona e ha passato il turno grazie agli scontri diretti favorevoli nei confronti della squadra allenata da Luciano Spalletti. 

Liverpool-Napoli 1-0 e Stella Rossa-Psg 1-4

Il Napoli esce dalla Champions e lo fa nel modo peggiore, penalizzato dalla differenza reti che qualifica il Liverpool a condanna gli azzurri. E’ un finale incredibile per i partenopei, costretti a uscire con una sola sconfitta nel girone e assistere alla qualificazione dei Reds, battuti per ben tre volte nell’arco della prima fase della competizione. Il Napoli paga incredibilmente l’inutile gol del 3-1 messo a segno al San Paolo da Ben Nabhouane, nella gara vinta con la Stella Rossa.

E’ proprio quel gol che nel gioco della differenza reti dà la possibilità agli inglesi di qualificarsi grazie a una vittoria con il minimo scarto. Agli azzurri sarebbe bastato un solo gol per ottenere la qualificazione che sarebbe arrivata anche in caso di sconfitta con un solo gol di scarto, ma non con l’1-0 a favore del Liverpool. E all’ultimo istante di una gara intensissima e combattuta la palla del pareggio capita sui piedi di Milik la cui conclusione viene miracolosamente deviata da Alisson.

E’ l’ultimo atto, con gli azzurri costretti a ‘retrocedere’ in Europa League e con il Liverpool che si qualifica assieme al Psg vittorioso a Belgrado. Il Napoli inizia molto bene la partita con un buon piglio dei centrocampisti che pressano gli inglesi sulla partenza dell’azione e li costringono a rallentare prima di innescare lo spunto degli attaccanti. Gli azzurri sfiorano anche il gol del vantaggio con Hamsik che conclude dal limite dell’area con una conclusione di piatto destro che sfiora la traversa.

Il Liverpool, però, con il passare dei minuti accentua a sua volta il pressing sui difensori e sui centrocampisti arretrati azzurri mettendoli in grosse difficoltà. In questa fase della gara soffra particolarmente Hamsik sul quale Wijnaldum esercita una pressione talmente intensa da costringerlo ripetutamente a commettere errori che innescano azioni offensive dei Reds. Il gol del vantaggio del Liverpool arriva al 34′ con Salah che viene servito da Milner tutto spostato sulla destra.

Mario Rui non regge fisicamente l’urto con l’egiziano il quale giunto quasi sulla linea di fondo campo, punta verso la porta e batte Ospina con un tiro rasoterra che passa in mezzo alle gambe del portiere mossosi con eccessivo anticipo.

Il Napoli fino alla fine del primo tempo tenta una reazione che produce solo una discreta occasione con Ruiz il cui tiro in diagonale, però, attraversa tutto lo specchio della porta di Alisson e si perde sul fondo.

Nella ripresa è il Liverpool a costruire un notevole numero di occasioni da gol, tutte sprecate dagli attaccanti o neutralizzate da Ospina. Soltanto negli ultimi 10′ di gioco il Napoli si riversa nella metà campo avversaria nel disperato tentativo di ribaltare il risultato con il gol del pareggio. Ma è troppo tardi.

Il sogno rimane tale e agli azzurri non restano che i rimpianti per ciò che poteva essere e non è stato, a conclusione di un girone spettacolare, vissuto fianco a fianco con due tra le favoritissime per la vittoria finale.

Gli highlights della partita

44′ Fabian Ruiz spreca una comoda occasione da gol

34′ Gol del Liverpool. Salah semina il panico nella difesa del Napoli e batte Ospina sotto le gambe

29′ Ottimo intervento difensivo di Koulibaly. Il centrale del Napoli ha fermato Momo Salah lanciato a rete.

13′ (approfondimento qui) Intervento spezza gambe di Van Dijk su Dries Mertens. L’arbitro grazia il difensore del Liverpool mostrandogli solamente il cartellino giallo.

8′ Marek Hamsik sfiora il vantaggio. Il suo tiro a botta sicura esce di un soffio.

LIVERPOOL (4-3-3): Alisson; Alexander-Arnold, Van Dijk, Matip, Robertson; Milner, Henderson, Wjnaldum; Salah, Firmino, Mané.  A disp.: Mignolet, Fabinho, Lovren, Keita, Sturridge, Shaqiri, Lallana. All. Klopp
Indisponibili: Oxlade-Chamberlain, Clyne, Gomez. Diffidati: Clyne, Van Dijk. 
NAPOLI (4-4-2): Ospina; Maksimovic, Albiol, Koulibaly, Mario Rui; Callejon, Allan, Hamsik, Fabian Ruiz; Insigne, Mertens. A disp.: Karnezis, Hysaj, Luperto, Zielinski, Diawara, Ounas, Milik. All. Ancelotti
Indisponibili: Chiriches, Verdi. Diffidati: Mario Rui
ARBITRO: Skomina (Slovenia).

Inter-Psv 1-1 e Barcellona-Tottenham 1-1

Svanisce il sogno Champions per l’Inter che si risveglia in Europa League. Non basta il gol di Icardi in rimonta e non basta nemmeno il favore del Barcellona, che ferma il Tottenham: i nerazzurri fanno tutto da soli, fallendo l’unico obiettivo possibile cioè la vittoria contro il PSV Eindhoven.

L’Inter va sotto di un gol, perde lucidità ma non il cuore. Ci pensa Icardi a rimettere momentaneamente le cose a posto e gli uomini di Spalletti sono qualificati per un quarto d’ora soltanto. Il gol del Tottenham gela San Siro e l’Inter non trova il raddoppio.

L’allenatore tenta la carta di Keita e Lautaro Martinez ma il risultato resta inchiodato sull’1-1. Ed è questa la grande colpa dei nerazzurri, incapaci nel finale di assestare il colpo del ko. Per Spalletti era la partita più importante da quando è a Milano. Aspettative infrante in una serata decisamente amara.

Una partita che è sembrata essersi messa subito in discesa, almeno per l’atteggiamento in campo. L’emergenza in mediana costringe Spalletti a tirare fuori dal cilindro l’opzione Candreva mezzala nel 4-3-3. E l’inizio è promettente: Perisic centra il palo di testa su assist di Icardi, poi D’Ambrosio in tuffo manda a lato di poco. Dopo 7′ la spinta di San Siro si trasforma in bolgia, quando sul tabellone compare il vantaggio del Barcellona.

Ma è una gioia che dura poco, perché al 13′ Asamoah regala palla a Bergwijn che si invola e regala a Lozano la palla per lo 0-1 di testa. Un gol che manda in totale confusione i nerazzurri, tanto che il PSV sfiora subito il raddoppio, con De Jong che spreca a tu per tu con Handanovic. L’Inter si fa prendere dalla frenesia di ribaltare subito il risultato e la situazione, corre a vuoto, spreca moltissimo e rischia spesso in contropiede.

La confusione regna sovrana, anche perché il Barcellona intanto soffre ma tiene, mentre San Siro inizia a rumoreggiare per i tanti errori di Icardi e compagni. Il capitano prova a trascinare i suoi, ci prova in un paio di occasioni ma è impreciso, come anche Perisic e Politano.

Il PSV non fa da sparring partner, punge in ripartenza e Bergwijn impegna Handanovic: l’impressione però è che all’Inter basterebbe solo un po’ più di precisione per sfondare. La palla buona sembra capitare a inizio ripresa a Icardi, ma il suo mancino a colpo sicuro viene messo in angolo da Zoet con miracolo.

Spalletti si gioca la carta Keita, nel tentativo di dare nuova verve all’attacco. L’Inter aumenta la sua pericolosità, con il portiere olandese chiamato in causa da Borja Valero e dallo stesso Keita, senza però troppi problemi. Il tecnico nerazzurro prova il tutto per tutto, gettando nella mischia anche Lautaro Martinez e abbassando Perisic nell’inedito ruolo di terzino di spinta.

A rimettere tutto in equilibrio ci pensa il solito Icardi: cross di Politano, Icardi sfugge alla marcatura di Sainsbury e impatta di testa. Con il Barcellona ancora avanti, l’Inter resta nel limbo, indecisa se attaccare alla ricerca del raddoppio o pensare a tenere l’1-1.

E proprio nell’indecisione, arriva la notizia del pareggio del Tottenham, che getta di nuovo San Siro e i nerazzurri nello sconforto. Nell’assalto finale Lautaro Martinez ha la palla giusta per il vantaggio, ma spara alto di testa da pochi passi. L’Inter non torna a rivedere le stelle degli ottavi di Champions, il futuro si chiama Europa League.

Gli highlights della partita

72′ il gol del pareggio di Mauro Icardi su assist di Matteo Politano

13′ gol del Psv. Lozano finalizza un contropiede con un colpo di testa vincente da due passi. 

INTER (4-4-2): Handanovic; D’Ambrosio, De Vrij, Skriniar, Asamoah; Candreva, Brozovic, Borja Valero, Perisic; Icardi, Politano. A disp.: Padelli, Miranda, Ranocchia, Vrsaljko, Nainggolan, L. Martinez, Keita. All. Spalletti
Indisponibili: Vecino. Diffidati: Skriniar, Brozovic, Perisic
PSV (4-3-3): Zoet; Dumfries, Viergever, Sainsbury, Angeliño; Rosario, Gutierrez, Hendrix; Lozano, De Jong, Bergwijn. A disp.: Room, Isimat, Gutierrez, Sadilek, Mauro Junior, Malen, Romero. All. Van Bommel
Indisponibili: Thomas, Schwaab, Ramselaar. Diffidati: De Jong
ARBITRO: Zwayer (Germania).

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