Londra 2012, Federica Pellegrini in finale nei 200. Usa attacca Cina sul doping

Pubblicato il 30 luglio 2012 21:16 | Ultimo aggiornamento: 30 luglio 2012 21:16
federica pellegrini

Federica Pellegrini al termine della gara dei 200 stile libero a Londra 2012 (Foto LaPresse)

LONDRA, INGHILTERRA – È stata la giornata del riscatto per Federica Pellegrini.

La campionessa italiana ha vinto la batteria eliminatoria questa mattina, ha ottenuto la prima posizione anche nelle semifinali e si è qualificata per la finale dei 200 metri stile libero femminile ai Giochi di Londra di domani sera.

La Pellegrini ha concluso le semifinali con il primo tempo della sua batteria, 1:56.67, quarto complessivo.

“Le critiche? Non mi interessano. Sicuramente domani sarà tutta un’altra gara”.

Lo ha detto ai microfoni di Sky Sport Federica Pellegrini dopo aver centrato l’accesso alla finale dei 200 stile libero femminili ai Giochi di Londra.

“Se metto la firma per il terzo posto? No, voglio giocarmi alla fine tutto quanto”, prosegue la campionessa veneta che confessa di non esser rimasta stupita dalle altre avversarie.

“Se gli italiani possono tornare a sognare con me? Spero intanto di tornare a sognare io”, conclude la Pellegrini.

“Non penso che la gara di ieri cancellerà quello che ho fatto nello sport. Per me non è così se poi per qualcuno è così amen”.

Così Federica Pellegrini ha commentato le parole del presidente del Coni, Gianni Petrucci, che in mattinata l’aveva difesa a spada tratta parlando della veneta come “un monumento ed un gioiello che tutti vorrebbero avere”. La Pellegrini nega poi che le prestazioni  di oggi siano  nate come rivincita di quella deludente di ieri:
“Se oggi avevo voglia di spaccare il mondo? Sinceramente l’avevo anche ieri – ha concluso -. La mia cattiveria è sempre la stessa quando entro in acqua solo che a volte ho delle risposte buone, altre no”.

Secondo gli americani il record della sedicenne cinese Ye Shiwen, che ha nuotato più veloce di Ryan Lochte e Michael Phelps, non è credibile.

John Leonard, direttore esecutivo della World Swimming Coach Association e della Usa Swimming Coach Association, ha paragonato gli ultimi cento metri stile libero in 58,68 secondi della cinesina a quello delle atlete dell’Europa Orientale.

Ye, per la sua performace nei 400 misti individuali, ha vinto la medaglia d’oro. “Dobbiamo esser prudenti quando parliamo di doping. Ma nella storia del nostro sport quando vediamo qualcosa di ‘incredibile’, e metto incredibile tra virgolette, la storia ci mostra che c’entra il doping”, ha detto Leonard al Guardian:

“Quegli ultimi cento metri, a gente che lavora in questo settore da anni, ricordano le nuotatrici dell’Europa dell’est. Ricordano i 400 misti di Michelle Smith a Atlanta”.

Michelle Smith, atleta di spicco dell’Irlanda, vinse i 400 misti nel 1996 e due anni dopo fu bandita per quattro anni a causa del doping.

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