Messi miglior giocatore dei Mondiali, polemica su scelta Fifa

di Redazione Blitz
Pubblicato il 14 Luglio 2014 13:05 | Ultimo aggiornamento: 14 Luglio 2014 13:05
Messi miglior giocatore dei Mondiali, polemica su scelta Fifa

Messi (LaPresse)

ROMA – La scelta della Fifa di premiare Messi come miglior giocatore del Mondiale non è passata inosservata e ha scatenato un polverone. Tantissime le polemiche per una decisione che molti media spagnoli e tedeschi hanno giudicato quantomeno dubbia.

Il quotidiano AS parla addirittura di ‘scandalo‘ chiedendo come mai non siano stati scelti giocatori come Muller o Robben. Sulla decisione della Fifa ha avuto qualcosa da ridire anche il tedesco Bastian Schweinsteiger, comunque uno dei primi a consolare Messi sul campo dopo il fischio finale di Rizzoli. “Visto che abbiamo vinto noi e anche come abbiamo battuto il Brasile – ha detto Schweinsteiger -, potevano darlo a uno di noi: penso ad esempio a che incredibile Mondiale hanno fatto compagni come Muller, Neuer e Lahm. Ma va bene, tanto siamo felici con il titolo”.

Addirittura Maradona ha contestato la decisione: “Voglio bene a Leo e gli regalerei il cielo ma il premio è stato immeritato, ingiusto. E’ tutto frutto del marketing. Secondo me andava premiato James Rodriguez”.

Messi (guarda il video di quando vomita in campo) si è detto indifferente alla scelta della Fifa. “Per me non ha alcuna importanza aver vinto questo premio – ha commentato un Messi molto amareggiato – perché ciò che volevo era la Coppa. In questo momento provo ancora una delusione molto forte, volevamo conquistare questo titolo e pensavamo anche di meritarlo. Dopo una finale persa così, la tristezza è ancora tanta, ma anche se non abbiamo fatto felice il popolo argentino possiamo tornare a casa a testa alta, visto il Mondiale che abbiamo fatto. Arrivare in finale è stato bello ma non abbiamo fatto l’ultimo passo e adesso non possiamo certo essere contenti. Volevamo alzare la Coppa, e adesso stiamo soffrendo, altro che pallone d’oro per il migliore del Mondiale. Io volevo altro…”.