Milan, Giampaolo rischia esonero. Donnarumma: “La squadra è con lui”

di Andrea Pelagatti
Pubblicato il 28 Settembre 2019 18:25 | Ultimo aggiornamento: 28 Settembre 2019 18:25
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Milan, Giampaolo nella foto Ansa

MILANO – Il Milan ha perso tre partite su cinque ed è più vicino alla zona retrocessione che a quella Champions. Giampaolo è già a rischio esonero. I rossoneri hanno già sondato la disponibilità di tre allenatori (Gattuso, Ranieri e Spalletti) ma Donnarumma, che è uno dei calciatori più rappresentativi del Milan, si è schierato pubblicamente dalla parte di Giampaolo dicendo che la squadra è dalla sua parte. 

Ecco cosa ha dichiarato Giampaolo in conferenza stampa (dal sito internet del Milan).

“Mi hanno fatto piacere le parole di Gigio nei miei confronti, se le ha dette vuol dire che le sente e ci crede. Gigio ha personalità da vendere, ha freddezza e spalle larghe, è un fuoriclasse per l’età che ha. La fiducia non te la regala nessuno: per i media dipende dal risultato, per qualcun altro dall’importanza data a un processo di lavoro. So come pensano le società. L’allenatore deve essere credibile, deve avere idee e progetti. Se il Club ha dimostrato il suo appoggio nei miei confronti vuol dire che ha fatto delle importanti valutazioni sui contenuti”.

“Le partite sono tutte complicate, devi sempre sudare. In Serie A è così, tutti gli avversari vanno rispettati. È la mentalità a fare la differenza, servirà una squadra offensiva e vogliosa di vincere negli atteggiamenti”.

“A Torino abbiamo avuto il torto di non ammazzare la partita, sprecando diverse occasioni: era quella la strada per portare a casa la vittoria. Ad un certo punto non siamo più riusciti a fare filtro, perdendo dei riferimenti e non mettendo la difesa nelle condizioni migliori di lavorare. Per buona parte della gara mi sono divertito, perché la squadra stava giocando e trovando certezze. Ma non abbiamo gestito al meglio alcuni momenti, alla fine è il risultato che conta. Musacchio non ha nessuna colpa sul pareggio di Belotti, abbiamo sbagliato prima. I gol subiti sono stati figli di atteggiamenti collettivi sbagliati”.

“Piątek, nella posizione in cui gioca, ritrova il suo habitat. Leão ha caratteristiche per giocare come esterno. Hanno le qualità per trovare gli spazi in campo, tra di loro c’è un’intesa come tra altri giocatori. Hernández ha impeto, strapotere fisico, intraprendenza, ma va disciplinato. Non ha giocato prima perché era infortunato, diventerà un grande giocatore. Paquetá ieri si allenato in gruppo, non ha avuto nessun problema muscolare e sta bene. Çalhanoğlu è un giocatore forte, sa cucire il gioco e ha spirito, a Torino mi è piaciuto. I nuovi sono molto disponibili e devono ancora integrarsi al meglio, c’è da lavorare ancora tanto con allenamenti specifici. Chi gioca meno non può essere soddisfatto, ma tutti hanno un comportamento professionalmente corretto” (la fonte è il sito ufficiale del Milan).