Moise Kean, parla il papà: “Io leghista, i migranti aiutiamoli a casa loro. La Juve mi deve ancora 2 trattori”

di Filippo Limoncelli
Pubblicato il 26 marzo 2019 20:09 | Ultimo aggiornamento: 27 marzo 2019 9:11
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Moise Kean, parla il papà: “Sono leghista, i migranti aiutiamoli a casa loro. La Juve? Promettono e poi…”

ROMA – Moise Keane è il giocatore del momento. Il giovane attaccante della Juventus è stato protagonista sabato scorso con la Nazionale nella sfida contro la Finlandia siglando la rete del 2-0. Una attenzione mediatica che ha coinvolto anche il padre del ragazzo, Biorou Jean Kean, che è intervenuto ai microfoni di Un Giorno da Pecora, programma in onda su Radio 1. Il papà del 19enne ha parlato del suo tifo per la Juventus a quello del figlio per l’Inter, dei problemi con il club bianconero, fino alle proprie simpatie per Salvini e la Lega.

“Come ho festeggiato il primo gol con l’Italia di Moise? Ringrazio Dio, è una gioia per tutta la famiglia. Quando ha segnato ho urlato “Bravo!”. E stasera si gioca contro il Liechtestein. “Si, la vedrò al bar coi miei amici stasera, non vado allo stadio”. “Di che squadra era Moise da piccolo? Era dell’Inter, perché gli piaceva Oba Oba Martins. Quando andavo in giro con lui mio figlio mi diceva: ti prego, comprami la maglia di Martins!”.

Da bambino però la giovane stellina della Juventus giocava nel Torino: “E io l’ho mandato alla Juve perché sono tifoso bianconero. Contento di vederlo in bianconero? Si, anche se ho un problema con il club: non mi danno più biglietti per andare allo stadio. Come mai? C’è stato un problema. Io e la mamma di Moise siamo separati e lei, in passato, voleva portare il ragazzo in Inghilterra. Io gli dissi che lo avrei fatto restare in Italia ma in cambio avrei voluto due trattori. Loro mi dissero che non ci sarebbero stati problemi. E invece non me li hanno ancora dati, non mi danno più biglietti e non mi ricevono neanche più”.

“Io lo voglio per sempre alla Juve – ha proseguito – che è nel mio sangue: io sono nero e il mio sangue e bianco”. Qualcuno ha paragonato suo figlio a Balotelli? “E’ il suo giocatore preferito ora. Anche se io gli ho consigliato di non copiare in tutto e per tutto Balotelli…”. Lei ha la cittadinanza italiana? “Non ancora, ho fatto la domanda. Sono anni che sono qui…”. Cosa ne pensa della Lega di Matteo Salvini? “Io sono leghista, a me piace la Lega e la politica di Salvini”. Lei non vuole che arrivino i migranti? “In questo momento sto cercando un’associazione per bloccare l’immigrazione dalla partenza”. Aiutiamoli a casa loro insomma: “Esatto, è giusto”. (Fonte: Un giorno da pecora)