Calcio, Mondiale per Club al via: il programma, niente alcool e vietati i baci in pubblico

Pubblicato il 7 Dicembre 2010 19:22 | Ultimo aggiornamento: 7 Dicembre 2010 19:30

Sarebbe dovuta essere una passeggiata di salute nel luccichio e nell’opulenza della sfarzosa Abu Dhabi: non vi e’ invece alcuna certezza per l’Inter di Rafa Benitez alla vigilia dell’apertura del torneo calcistico che incorona il team piu’ forte del pianeta. Titolo appuntato ora sulla maglietta blaugrana del Barcellona.

La Coppa del Mondo per Club – arrivata alla sesta edizione da quando ha preso il posto della coppa Intercontinentale – prende il via domani nella capitale degli Emirati Arabi. Qualche divieto in segno di rispetto verso il Paese ospitante: l’Islam e’ la religione di Stato ma numerose comunita’ di fedi e religioni diverse riescono a fondersi e a convivere in un perfetto equilibrio. In ogni evenienza, e’ stato diffuso un vademecum per il tifoso perfetto: niente alcool e banditi i baci in pubblico.

Gli innamorati sono avvertiti, vietate le smancerie o atti un po’ troppo spinti. Meglio darsi allo shopping, avventurarsi un safari nel deserto o assistere alla classica dimostrazione di falconeria. Ce ne e’ per tutti i gusti, non per tutte le tasche. Sognare pero’ non costa: e’ quello che possono fare quei giocatori che da ‘carneadi’ vogliono diventare stelle e lasciarsi illuminare dalle luci della ribalta.

Speranze e ambizioni soprattutto per i neroazzurri: il titolo mondiale puo’ essere una linfa vitale per riprendere un cammino di gioie e vittorie. Benitez deve tentare l’impresa se vuole restare sulla panchina interista. Abu Dhabi – con la sua maestosa moschea Sheikh Zayed bin Sultan Al Nahyan (La Grande Moschea), punto di riferimento religioso, nazionale e architettonico della societa’ contemporanea degli Emirati- fara’ da sfondo per la seconda volta di seguito alla competizione. Forte del proprio ruolo: e’ infatti il piu’ grande dei sette Emirati che compongono il Paese (gli altri sono: Dubai, Ajman, Fujairah, Ras al-Khaimah, Sharjah e Umm al-Quwain). Sette come le squadre provenienti dalle confederazioni sportive di tutti i continenti.