Mourinho saluta l’Inter: “In Italia non mi sento rispettato”

Pubblicato il 18 maggio 2010 14:49 | Ultimo aggiornamento: 18 maggio 2010 15:16

José Mourinho

«Non è un problema di contratto o di soldi, e mi fa anche un po’ di vergogna quello che guadagno con la crisi che c’é. E’ un problema di soddisfazione personale, di sentirmi rispettato o no in un Paese calcistico in cui ho avuto tanti problemi».

E’ quanto ha detto José Mourinho sul suo futuro. «Non cambio quanto ho detto qualche giorno fa – ha aggiunto – non è vero che sono l’allenatore del Real.

Dopo la finale voglio due tre giorni per pensare con tranquillità del mio futuro. Ovviamente l’Inter non può fare niente di più per farmi essere felice e sentirmi importante.

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I giocatori sono fantastici, c’é empatia con i tifosi, tutti in società sono fantastici. Non dico che la Spagna è meglio dell’Italia. Devo pensare e non ho pensato ancora. L’allenatore dell’Inter in questo momento sono io, ho un contratto fino al 2000 e qualcosa, 12 o 13, non mi ricordo bene, e non voglio dare un identikit di qualcuno che verrà dopo di me perché magari sono ancora io l’anno prossimo».

«Il risultato di Madrid, comunque conterà zero. Non è il risultato di una partita che cambierà la mia decisione. L’Inter non mi deve niente e io non devo niente all’Inter perché ho dato tutto. Per questo sono tranquillissimo».