Rossi-Marquez, il Giornale: “Ecco le prove del gioco sporco”

di Silvio De Santis
Pubblicato il 28 Ottobre 2015 - 15:21 OLTRE 6 MESI FA
Rossi-Marquez, il Giornale: "Ecco le prove del gioco sporco"

I tempi di Rossi (giallo) e Marquez (celeste) al gran Premio di Sepang

ROMA – Marc Marquez ha “giocato sporco” contro Valentino Rossi, per favorire Jorge Lorenzo: lo sostiene lo stesso Rossi e lo afferma anche il Giornale, che in un articolo di Giuseppe De Lorenzo sostiene di “aver trovato le prove”. I documenti che De Lorenzo porta come prove sono i tempi giro per giro del Moto Gp d’Australia (scarica il pdf) e del Moto Gp di Sepang (scarica il pdf). Marquez ha rallentato Rossi e ha favorito Lorenzo, e questo andazzo durava da prima del Gran Premio di Sepang, quello del “calcione” di Valentino.

 

“Anche in Malesia, come si evince dalle immagini, Marquez ha rallentato Rossi: abbassava la velocità anche di un secondo quando era dietro a Vale e poi accelerava per superarlo di nuovo e “tenerlo lontano” da Lorenzo. Da questo comportamento è nata la “reazione” di Vale. Il precedente, però, è proprio nel Gp di Philip Island in Australia.

Tutta la gara è stata guidata da Lorenzo, che non è mai sceso andato oltre 1’29”. Marquez, Rossi e Iannone, intanto, facevano a sportellate poco distanti. Ebbene, come è possibile valutare dai documenti che pubblichiamo qui sotto, Marquez più di una volta ha rallentato Iannone e Rossi, correndo agli ultimi giri a bassa velocità.

Scaricate i file che trovate in allegato (Marquez sottolineato in blu, Rossi in giallo) e partiamo dal 19°giro. Fino ad allora Marquez aveva sempre girato costantemente sotto il 1’30”, ma dal 20° comincia a togliere il gas i tempi si allungano fino a 1’30.202. Nella MotoGp è un’enormità, considerando che Valentino Rossi (che era dietro a Marc) stava cercando di recuperare terreno su Lorenzo. Logica motociclistica avrebbe suggerito a Rossi di accodarsi a Marcquez (che su quel circuito detiene il record mondiale), seguire la sua scia e raggiungere Lorenzo.

Il problema è che Marquez non stava spingendo. Anzi. Rallentava – a quanto pare – per favorire Lorenzo. Solo al 25° giro, quando Valentino passa davanti, Marc migliora i suoi tempi (registrando un 1’29.658 nel lap 26) e tornando davanti. Strano? Molto, e l’ha detto anche Iannone. Infine, all’ultimo giro Marquez accelera fino a guadagnare 1 secondo e – guarda caso – Lorenzo (che non era mai sceso sotto 1’29,8) proprio all’ultimo giro rallenta, gira a 1’30.307 e si fa superare da Marquez. Ad essere maliziosi si potrebbe pensare che fosse quasi una merce di scambio.

Passiamo alla gara conclusasi con la caduta di Marquez e la squalifica di Rossi: il Gp di Sepang. Da diversi video si evince che Marquez abbia commesso numerose scorrettezze per rallentare Valentino.
[…] Il pilota spagnolo aveva conquistato il secondo posto nelle qualifiche con 1’59”462, ma in gara registra tempi enormemente maggiori. “Faceva apposta a rallentarmi – ha detto alla conlusione della gara Valentino Rossi – Anche in rettilineo non andava a tutto gas”. Ecco le prove: 2° giro a 2’00.818, 3° a 2’02.003, 4° a 2’01.127, 5° a 2’02.107 e 6° a 2’01.938 . Con Rossi sempre dietro o impegnato a superarlo. Troppo lenti per sperare di recuperare Lorenzo che girava, indisturbato, con tempi che oscillavano tra 2’00.606 e 2’01.335.