Sarri: “Rigore contro la Juventus con monitor rotto. Cosa ci sta a fare l’arbitro in campo se decidono nella stanza del VAR?”

di Andrea Pelagatti
Pubblicato il 22 Febbraio 2020 20:41 | Ultimo aggiornamento: 22 Febbraio 2020 20:44
Sarri: "Rigore contro la Juventus con monitor VAR rotto. Cosa ci sta a fare l'arbitro in campo? Una ingiustizia..."

Sarri protesta per il rigore: “Secondo l’arbitro non c’era, il monitor del VAR era rotto, perché lo ha assegnato? Se non decide nulla cosa ci sta a fare in campo?” (fermo immagine Sky Sport)

FERRARA – Dopo la vittoria della Juventus sul campo della Spal, che ha permesso ai bianconeri di rimanere in cima alla classifica della Serie A, Maurizio Sarri è intervenuto ai microfoni di Sky Sport per parlare dell’episodio da moviola che ha portato all’assegnazione del calcio di rigore ai padroni di casa.

L’arbitro non lo aveva assegnato a velocità normale, poi è andato al monitor del VAR ma quest’ultimo era rotto. Invece di confermare la sua decisione iniziale, ha concesso il rigore alla Spal su indicazione dei suoi assistenti. Questo suo comportamento non è andato giù a Sarri. 

“Mi continuate a ripetere che subisco gol. Li prendiamo spesso su rigore. La cosa è veramente strana. Siamo primi, concediamo pochissime occasioni da gol agli avversari eppure riceviamo tantissimi rigori contro. Oggi addirittura ci hanno fischiato il rigore contro anche se il monitor del var era fuori uso. Se fosse successo a parti inverse, sarebbe scoppiato il putiferio.

La Penna mi ha spiegato che se il VAR non funziona, decide chi è davanti ai monitor della stanza del VAR. Mi sembra una grande ingiustizia, a questo punto non serve più che l’arbitro sia in campo. Visto che decidono altri. Lui non aveva visto il rigore, il monitor non funzionava, eppure hanno dovuto decidere altri al suo posto.  Solitamente difendiamo molto bene.

La mia squadra fa una pressione piuttosto alta. Poi è chiaro che quando ci abbassiamo ci prendiamo dei rischi ma per fortuna non accade molto spesso. Il rientro di Chiellini è sicuramente importante perché oltre ad essere un grande difensore è uno dei leader carismatici dello spogliatoio. Noi siamo una squadra in crescita, abbiamo enormi margini di crescita. A volte ci disuniamo ma complessivamente stiamo andando nella direzione giusta. Poi non so cosa si aspettano gli altri sinceramente…”.