Supercoppa Italiana, da Van Basten a Ibrahimovic: 25 anni di emozioni

Pubblicato il 9 agosto 2012 13:02 | Ultimo aggiornamento: 9 agosto 2012 13:17
Supercoppa_2011_Inter_Milan

Eto’o contro Thiago Silva a Pechino nel 2011

ROMA – In principio fu il Milan, poi molta Juve e tanta Inter. La Supercoppa Italiana è un po’ il Bignami della storia patria del pallone. A parole dicono tutti che è un obiettivo minore, il preludio indolore (se va male) della stagione, ma poi l’albo d’oro delle 24 edizioni che hanno preceduto Juventus-Napoli di sabato a Pechino è un concentrato di big o di team che nel breve periodo hanno lasciato il segno.

Per non parlare dei goleador che hanno deciso le finali: c’è tutto il Gotha dell’ultimo quarto di secolo. Da Maradona a Zidane vi hanno preso parte tutti gli assi transitati in Italia; da Baggio a Del Piero e Totti, da Van Basten a Batistuta e Ibra tanti campioni italiani e stranieri hanno lasciato il sigillo del gol, con menzione speciale per Shevchenko autore di una tripletta nel 2004.

Nata nel 1988 per creare un’altra occasione di incassi, proventi tv e promozione del calcio, la Supercoppa ogni tanto è formato esportazione: sabato, per la terza volta a partire dal 2009, si gioca a Pechino. Prima aveva fatto sosta a Washington e a New York per problemi commerciali e promozionali; nel 2002 c’era stata la discussa edizione di Tripoli, con la vittoria per 2-1 della Juve sul Parma sotto gli occhi di Gheddafi junior.

Ma è una Supercoppa in salsa meneghina quella che si è sviluppata nel corso degli anni. Milan e Inter hanno raggranellato undici successi, quasi la metà del totale. La prima edizione si disputa tre settimane dopo il successo in Coppa dei Campioni a Barcellona del Milan di Sacchi e i rossoneri superano 3-1 la Samp di Vialli con gol finale, su rigore, di Marco Van Basten. Poi nel 1990 l’unico successo del Napoli, che sabato cercherà di fare il bis a distanza di 22 anni: una partita speciale, con i Mondiali italiani alle spalle. I partenopei di Maradona travolgono la Juve di Schillaci-Baggio per 4-1 con doppietta di Silenzi e Careca, e inutile gol del Codino.

Volando random negli anni, due episodi curiosi: nel 1994 col Milan che si sbarazza della Samp solo ai calci di rigore, 5-4. Protagonista Mihajlovic, che prima segna con Gullit fissando l’1-1 e poi sbaglia il rigore decisivo. Nel 1995 la gara tipica dell’estate si disputa nel gelo di gennaio a Torino: la Juve sistema il Parma con Vialli davanti a 5000 tifosi intirizziti. Poi la Supercoppa assiste a tre cadute eccellenti in casa: nel 1996 una doppietta di Batistuta consente alla Fiorentina di far fuori il Milan; nel 1998 è la Lazio a fare uno scherzo alla Juve con un gol di Conceicao che fissa il 2-1 al 50′ st; nel 1999 è il turno del Parma di Malesani a fare lo sgambetto al Milan di Zac: 2-1 al 50′ st con Boghossian su errore di Rossi.

Nel 2000 una delle gare più belle. La Lazio di Eriksson dà una lezione all’Inter di Lippi, nel suo breve periodo nerazzurro, con uno scintillante 4-3 e con doppietta di Lopez. E’ il massimo fulgore delle romane: nel 2001, 3-0 della Roma di Capello alla Fiorentina di Mancini all’Olimpico nel dopo scudetto. Un’altra Supercoppa da incorniciare è quella del 2003 al Giants Stadium di New York: la Juve batte il Milan 6-4 ai rigori dopo un cucchiaio di Pirlo e gol di Trezeguet nei 90′ regolamentari. Decide un errore di Brocchi dal dischetto e per i bianconeri è parziale rivincita dopo il ko ai rigori nella finale di Coppa dei Campioni di Manchester.

Scricchiola la Juve di Capello prima di Calciopoli perdendo 1-0 nel 2005 con l’Inter di Mancini grazie a un gol di Veron ai supplementari. E’ l’inizio dell’era nerazzurra: sette finali di fila prima di quella di sabato, con il bottino di quattro vittorie. La finale del 2006 è forse la più spettacolare della competizione: la Roma di Spalletti ammutolisce San Siro con tre gol in 34′, poi l’Inter carbura, rimonta 3-3 e nei supplementari, con una vittoria griffata Figo, festeggiano i nerazzurri. L’anno dopo, sempre a San Siro, vendetta romanista con De Rossi su rigore.

A Pechino 2009 il Dream Team di Mourinho viene infilato 2-1 dalla Lazio del neo tecnico Ballardini, con un gol di Matuzalem contestato. Nel 2010 l’Inter affidata a Benitez fa fuori 3-1 la Roma di Ranieri e l’anno scorso il Milan di Allegri vince a Pechino il derby con i nerazzurri di Gasperini con un gol di Boateng. Ora il Napoli sfida la Juve per riappropriarsi della Supercoppa dopo 22 anni. Lo spettacolo va a incominciare.

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