Terrorismo, sicurezza e pioggia: le “minacce” in vista delle Olimpiadi di Londra

Pubblicato il 18 luglio 2012 10:49 | Ultimo aggiornamento: 18 luglio 2012 14:20

Londra 2012

LONDRA, INGHILTERRA – Le olimpiadi di Londra sono alle porte, mancano nove giorni al via ufficiale, e l’allerta tra  la polizia e gli 007 inglesi  è  ai massimi storici per salvaguardare l’incolumità degli spettatori presenti nelle strutture sportive e scongiurare la minaccia terroristica.

G4S,  società privata che aveva ottenuto la commessa da 284 milioni di sterline, ha ammesso ieri di non essere in grado di fornire tutte e diecimila le guardie di sicurezza necessarie per garantire  i 100  eventi olimpici.

Il Governo inglese ha dovuto reclutare in tutta fretta 3.500 soldati che faranno i controlli al posto delle guardie private.

Nick Buckles, l’amministratore delegato di G4S, ieri si è scusato per gli errori commessi, ammettendo di essersi reso conto solo pochi giorni fa che la sua società non sarebbe stata in grado di rispettare gli impegni presi e fornire il numero di guardie concordato alla vigilia della manifestazione olimpica. Le procedure di selezione, controllo e addestramento del personale necessario si sono rivelate più complesse del previsto.

Nel frattempo gli agenti speciali  dell’antiterrorismo hanno arrestato  13 possibili terroristi  in tre giorni mentre l’autostrada M6 è  rimasta chiusa ieri per sette ore dopo che gli agenti della Staffordshire Police, allertati da uno dei passeggeri, hanno bloccato un autobus diretto a Londra.

Alla fine si  è  trattato di un falso allarme. Che bene illustra però  quanto siano tesi i nervi. Questo, poi, potrebbe essere solo l’inizio. Stando alle informazioni raccolte dal “Guardian” nei circoli delle forze dell’ordine, nei prossimi giorni è possibile  che ci sia un aumento negli arresti e nelle operazioni “visibili”.

Ovvero quelle che finiscono sulle pagine dei giornali, come gli arresti di Londra. In questo caso le autorità  hanno sottolineato che l’operazione non è  legata direttamente alle Olimpiadi, che cominceranno il 27 luglio prossimo, ma fa parte di un intervento pianificato e guidato dall’MI5, i servizi di intelligence interni.

Sta di fatto che tre dei sei arrestati abitavano nei pressi del parco olimpico ed erano sorvegliati da settimane. Uno di loro, ha confermato Scotland Yard, aveva anche lavorato come volontario per la Metropolitan Police tra il maggio del 2007 e il settembre del 2009.

Dall’altra parte della città, nel rione di Ealing, la polizia ha fermato, nell’ambito della stessa operazione, anche un convertito all’Islam originario del Dorset. Per loro si preannuncia l’accusa di aver tramato, d’accordo con altri fondamentalisti islamici, per lanciare azioni contro obiettivi sul suolo britannico.

Di altra natura, invece, è  stata l’operazione gestita dalla West Midlands Police. Qui tutto ècpartito per caso. Un controllo di routine della stradale: un veicolo sequestrato per sospetta circolazione senza assicurazione, e quindi la scoperta di armi nascoste in un doppio fondo.

“Non appena le armi sono state trovate”, ha detto Kenny Bell, capo dell’unità  antiterrorismo del corpo, “la nostra priorità è stata quella di proteggere i cittadini e abbiamo scovato e arrestato coloro i quali riteniamo essere coinvolti”.

In tutto sono scattati sette arresti. A fronte di due operazioni di successo è scappato però  anche un mezzo fiasco. Infatti, i 48 passeggeri del bus diretto a Londra sono stati fatti scendere e perquisiti uno per uno – guardati a vista dagli agenti armati – e tutto per ritrovare una sigaretta finta – di quelle elettriche – nello zainetto di uno dei passeggeri. Si era accesa da sola e il fumo aveva fatto scattare l’allarme.

Un altro problema affligge chi deciderà di andare ad assistere alle gare olimpiche: l’incertezza meteorologica e la notizia che gli organizzatori non rimborseranno i biglietti nel caso in cui le gare olimpiche venissero  annullate o rimandate a causa di condizioni meteo avverse.

Nel caso le gare fossero posticipate non sarà consentito chiedere il rimborso dei biglietti, mentre sarà comunque possibile partecipare all’evento spostato.

Molte discipline all’aperto come l’equitazione, il canottaggio, il tennis, la vela, il beach volley, l’atletica leggera, saranno quindi a rischio rinvio o sospensione nel caso di forte maltempo.

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