Tour de France tappa20: vince il belga Van Art. Pogagar ottavo, secondo sigillo sulla Grand Boucle

di Enrico Pirondini
Pubblicato il 17 Luglio 2021 - 19:17| Aggiornato il 18 Luglio 2021 OLTRE 6 MESI FA
Tour de France tappa20: vince il belga Van Art. Pogagar ottavo, secondo sigillo sulla Grand Boucle

Tour de France tappa20: vince il belga Van Art. Pogagar ottavo, secondo sigillo sulla Grand Boucle FOTO ANSA

Trionfo belga nella penultima tappa del Tour de France: ha vinto Wout Van Aert, alfiere della Jumbo Visma. Una vittoria annunciata, limpida, da autentico specialista. Il resto lo vedremo alle Olimpiadi. Pogacar ha fatto una frazione “conservativa”, forte di un vantaggio abissale su Vingegaard e Carapaz, gli avversari che saranno con lui sul podio di Parigi.

Tour de France, al traguardo lo sloveno ha esultato il giusto

Anche il Tour 2021 è suo.  Meritatamente. Alle spalle di Van Aert il danese Kasper Asgreen (21” di ritard) e Vingegaard (+ 32). Quindi Kung (+ 38 ) e Bissegger (+ 44). Formidabile la cronometro di Matteo Cattaneo, sesto a 49” dal vincitore; addirittura ha fatto meglio di Pogacar (ottavo). Sostanzialmente immutata la classifica generale.

Questa seconda cronometro ( la prima era in calendario alla quinta tappa ) è stata messa nella penultima frazione. Tappa di 30,8 km da Libourne a Saint Emilion, piccolo comune nella valle della Dordogna, nella zona vinicola del comprensorio del Bordeaux. Per capirci: una bottiglia di  “ Chateau Petrus “ del 96 costa più di 8mila Euro. Tra parentesi : il nostro Bolgari doc Superiore lo equivale e costa molto, ma molto meno.

Ah, questi francesi! Torniamo alla crono.  Una frazione senza difficoltà altimetriche dall’inizio alla fine.  Dunque molto veloce. Con lunghi tratti a 53-55 all’ora. E addirittura punte di 71 km/h. Il primo dei due rilevamenti cronometrici è stato collocato al km 7,6 in località Pomerol. Il secondo è stato piazzato al km 20,1  a Montagne. Dislivello di 63 metri. Un niente. Una volata nel sole – tra due ali di folla, camper, vigneti – con body fantascientifici che hanno permesso di guadagnare 2” al chilometro, rispetto a 15 anni fa. Body studiati per anni.

Il primo corridore (Tim Declercq) è partito alle 13.05

L’ultimo dei 142 rimasti in gara – la maglia gialla Pogacar – dopo oltre quattro ore. Alla partenza lo sloveno aveva 5’45” su Vingegaard e 5’51 su Carapaz. Quarto O’Connor con un ritardo abissale: 8’28”. L’olandese Kelderman quinto a 8’50”. Non poteva esserci storia. Lontanissimo il belga Van Aert, 19esimo  a  58’09”. E domani, domenica 18 luglio, passerella finale a Parigi, sui mitici Campi Elisi. Sono collegate le tv di 200 Paesi. È la festa del ciclismo più importante dell’anno.