Volley femminile, Italia trionfa ai Mondiali di Rotterdam battendo il quotato Giappone (3-1)

Volley femminile, Italia trionfa ai Mondiali di Rotterdam battendo il quotato Giappone (3-1), i quarti di finale sempre più vicini: grande reazione d’orgoglio delle azzurre, Paola Egonu da urlo (26 punti)

di Enrico Pirondini
Pubblicato il 5 Ottobre 2022 - 17:41 OLTRE 6 MESI FA
Volley femminile, Italia trionfa ai Mondiali di Rotterdam battendo il quotato Giappone (3-1)

Volley femminile, Italia trionfa ai Mondiali di Rotterdam battendo il quotato Giappone (3-1)

Volley femminile, Italia trionfa ai Mondiali di Rotterdam battendo il quotato Giappone (3-1). L’Italvolley c’è.

Battuto a Rotterdam il forte Giappone (3-1). Sesta vittoria in sette gare. Prontamente riscattata la sconfitta al tie break col Brasile, martedì. Quarti di finale ipotecati. Netto il miglioramento in ogni settore. Straripante Paola Egonu (26 punti) ma è tutta la prova corale che ha convinto.

Dunque vittoria pesante e grande reazione d’orgoglio. Il sogno continua. Ottime Danesi e  la capitana Sylla (13 punti). Eccellente Bosetti (10 punti e due “ace” consecutive). Con questo successo l’Italia resta in testa al gruppo.

GARA DI VOLLEY INTENSA RISOLTA IN 4 SET

Primo set, avvio consueto:11-11. La difesa giapponese è solida. Vanno in vantaggio: 19-15,  20-17, 23-19, 25-20 per il Giappone. Italia sotto tono. Secondo set: la musica all’inizio non cambia: 8-5 per il Giappone ma c’è una reazione che porta le azzurre azzurre al sorpasso:14-12, 20-15, 21-16, 22-17, 23-18, 24-20. Fine: 25-20. È pareggio di set, 1-1. Terzo set, le azzurre partono benissimo:  7-0, 9-2, 18-7,21-12, 24-14, 25-14. Italia 2 Giappone 1. Quarto set , si soffre, Giappone avanti: 7-6. Ribaltato: 10-7, 14-8, 17-9, 18-10, 20-11, 20-14, 24-14, 25-14. Match vinto.

IL PRIMO STOP NON SI SCORDA MAI

Inevitabile. La prima sconfitta nel Mondiale (3-2 col Brasile al tie break) – dopo 5 vittorie consecutive – qualche scoria l’ha purtroppo lasciata. Una battaglia persa dopo quasi due ore e mezza, incide sul fisico e la mente. E costringe a rivedere i piani per arrivare ai quarti. Oddio, lo stop è stato imposto dalle vice campionesse olimpiche in carica che hanno tre marziane arrivate a Rotterdam cariche a pallettoni.

E cioè Gabriela Gabi, 28 anni, schiacciatrice col bazooka, 30 punti con le azzurre, atleta a dir poco monumentale. E accanto a lei due guerriere mai dome: Ana Carol, 31 anni, centrale, quattro “muri” che le azzurre difficilmente dimenticheranno e Macris Carniero, 33 anni, palleggiatrice sempre lucida, ispiratrice delle bombe della Gabi e granitica pure in difesa.

Senza scordare  la veterana Caroline Gattaz, 41 anni, da dieci in Nazionale, centrale che sa attaccare  e fare muri. E un grande lavoro ha fatto in seconda linea Natalia Arujo, detta Natinha, libero, asso della ricezione. Con un squadra così in salute, motivata, talentuosa e pure fortunata in talune situazioni  chiave, c’era poco da sperare. Me le azzurre in 130’ hanno sbagliato ben 15 battute e 35 errori punto. E solo 15 muri all’attivo. Giornata no.

VENERDÌ E SABATO DECISIVI

La seconda fase del Mondiale (4-9 ottobre, 2 gironi da 8) si conclude per l’Italia con due match decisivi per il pass ai quarti di finale: venerdì l’Argentina (ore 17.15), sabato la Cina (13.30).