Buondì Motta, Cruciani sbotta: “I napoletani hanno rotto i c…”

di redazione Blitz
Pubblicato il 9 Ottobre 2019 11:56 | Ultimo aggiornamento: 9 Ottobre 2019 11:56
Buondì Motta, Cruciani sbotta: "I napoletani hanno rotto i c..."

Il conduttore della Zanzara Giuseppe Cruciani (Foto Ansa)

MILANO – “I napoletani hanno veramente rotto i c…”. Così Giuseppe Cruciani smonta in un colpo solo le polemiche sorte sull’ultima pubblicità del Buondì Motta. Dopo la mini-serie con l’asteroide finita al centro della bufera tra chi la considerava troppo violenta e chi invece ne apprezzava l’originalità e l’ironia, l’azienda dolciaria ha lanciato una nuova sequenza di spot che ha fatto arrabbiare i napoletani. Protagonista è un device di intelligenza artificiale che infastidisce una famiglia riunita per la colazione, minacciandola di attivare la funzione “Musica Napoli” per poi far partire una canzone neomelodica.

Una boutade che ha infastidito il popolo partenopeo, in primis perché con “Musica Napoli” la pubblicità sembra ridurre tutta la tradizione artistica napoletana a quella neomelodica, definendola tra l’altro come fastidiosa. In prima linea si è schierato anche lo scrittore Angelo Forgione che ha duramente criticato lo spot. E proprio contro quest’ultimo il conduttore della Zanzara ha sfoggiato tutta la sua verve. 

Cruciani ha letto in diretta il post di Forgione e poi è partito all’attacco: “Sei ossessionato, è una pubblicità. Nessuno voleva dire che Napoli è fastidio. E’ una cosa pazzesca – continua – hanno rotto veramente i co…”. Quindi rincara la dose: “Dovrebbero incazzarsi sulla pizza all’ananas, non sul Buondì Motta”.

Immediata è arrivata la risposta di Forgione su Fb: “Semmai sei tu che rompi i co… ai napoletani, ma con me caschi male, anche se fai il furbetto nella tua potente radio leggendo ciò che ho scritto (non a te ma al pubblico) sulla vicenda dello spot del Buondì e provando a dileggiarmi senza avere il buon gusto e la correttezza di avvertirmi, per giunta con il tipico turpiloquio che ti contraddistingue”.

“Che poi, per interpretare quell’inviso personaggio che ti sei cucito addosso, intendi usare me per irridere i napoletani e la cultura napoletana. E allora, dopo aver letto il passaggio in cui scrivo “la musica di Napoli è mondo colto”, fai partire più volte dalla regia una strozzata nota iniziale di mandolino. Rilassati, Giuseppe. È chiaro che qui l’ossessionato non sono io ma tu; da Napoli”.

Fonte: La Zanzara, Facebook