Chernobyl, la Russia vuole produrre una contro-serie con la “teoria del complotto”

di Caterina Galloni
Pubblicato il 11 giugno 2019 6:50 | Ultimo aggiornamento: 10 giugno 2019 17:58
Chernobyl, la Russia vuole produrre una contro-serie con la "teoria del complotto"

Chernobyl, la Russia vuole produrre una contro-serie con la “teoria del complotto”

ROMA – “Chernobyl”, la mini serie tv prodotta da Sky e HBO che sta riscuotendo un successo strepitoso in tutto il mondo, non è piaciuta alla Russia che in risposta sta progettando una serie in versione russa sulla catastrofe nella centrale nucleare avvenuta nella notte tra il 25 e 26 aprile 1986.

La serie, prodotta dall’emittente russa NTV e diretta dal regista Alexei Muradov, non si concentrerà sulle conseguenze del disastro nucleare ma analizzerà la “teoria del complotto” secondo cui dietro alla tragedia ci sarebbe stato l’intervento di un agente della CIA.

Nella serie HBO, diretta dallo svedese Johan Renck, i burocrati sovietici sembrano gretti, avidi, bugiardi e servili sia prima che dopo l’incidente, mentre la versione russa intende raccontare la storia di un eroe agente del KGB che tenta di fermare a tutti i costi un presunto sabotaggio da parte della CIA. “Una teoria sostiene che gli americani si erano infiltrati nella centrale nucleare di Chernobyl e molti storici non negano che, il giorno dell’esplosione, un agente dei servizi segreti nemici era presente alla centrale” ha affermatto Muradov.

5 x 1000

Il disastro di Chernobyl è avvenuto durante un fallito test di sicurezza del reattore N° 4 nella centrale nucleare di Chernobyl e non ci sono prove credibili che indichino che l’incidente fosse parte di un complotto della CIA. Su IMDB, la miniserie di HBO ha il più alto ranking di gradimento: su 10 stelle ne ha ottenute 9.6 superando serie tv come Breaking Bad e il Trono di Spade; in Russia è andata in onda su Amediateka ed è stata ben accolta dai telespettatori: su KinoPoisk, ha una valutazione di 9.1. NTV è una rete in chiaro gratuita, di proprietà di Gazprom Media, una delle più grandi aziende al mondo dell’energia. Secondo Hollywood Reporter, la serie russa è stata parzialmente finanziata dal ministero della cultura, che ha fornito 30 milioni di rubli (460.000 dollari); il budget totale non è stato reso pubblico e non è nota la data della messa in onda.

Fonte: Daily Mail