Voto all’estero, a Le Iene lo spoglio (irregolare?) dei seggi

di Redazione Blitz
Pubblicato il 9 marzo 2018 12:58 | Ultimo aggiornamento: 9 marzo 2018 15:03
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Voto all’estero, lo spoglio (irregolare?) dei seggi incaricati a Le Iene

ROMA – L’ombra delle irregolarità sul voto degli italiani all’estero. Le Iene rinnovano le loro accuse e dopo il servizio sulla presunta compravendita di schede denunciata domenica sera, l’inviato del programma Filippo Roma è andato a Castelnuovo di Porto, in provincia di Roma, dove ha sede la centrale di raccolta delle schede che arrivano da oltreconfine, per ribattere alla accusa di fake news arrivata dalla Farnesina.

“Secondo la procedura ciascun plico deve contenere una busta sigillata con il voto e un tagliando con un codice che identifica il relativo elettore – spiega una nota de Le Iene -. Il codice deve corrispondere a uno dei nomi presenti nel registro degli italiani residenti all’estero con diritto di voto: solo se la verifica è positiva, è possibile inserire la busta con la scheda nell’urna e passare al plico successivo. In questo modo, si può verificare che i voti conteggiati all’apertura dell’urna siano quelli di chi ne ha veramente diritto; inoltre, questo sistema impedisce che si voti più volte con lo stesso codice. Nel servizio, la Iena documenta come, invece, a Castelnuovo di Porto non sarebbero state rispettate le procedure corrette per lo spoglio”.

Nel servizio de Le Iene, c’è la dichiarazione di una presidente di seggio che di fronte all’assenza di un talloncino (documentata dal video) risponde alla domanda su quale voto sia da annullare: “Tanto i conti non tornano mai. Un voto in più, un voto in meno non è che cambia. Se ha votato Roberto piuttosto che Chiara, ma a me che c… me frega tanto hanno votato, è un voto”.

GUARDA IL SERVIZIO DE LE IENE ANDATO IN ONDA MERCOLEDI’ 7 MAGGIO 2018