Ilaria D’Amico, che gaffe sul coreano Son: lo strafalcione sulla dittatura

di Andrea Pelagatti
Pubblicato il 10 aprile 2019 17:51 | Ultimo aggiornamento: 10 aprile 2019 17:51
Ilaria D'Amico, che gaffe sul coreano Son: lo strafalcione sulla dittatura

Ilaria D’Amico, che gaffe sul coreano Son: lo strafalcione sulla dittatura.
Foto ANSA/CLAUDIO ONORATI

MILANO – Altro giro, altra gaffe. Dopo aver dato il Chelsea di Maurizio Sarri come una delle favorite per il successo finale in Champions League, nonostante la squadra allenata dall’ex Napoli partecipi all’Europa League, Ilaria d’Amico è stata protagonista di uno strafalcione sul coreano Son durante la diretta televisiva su Sky Sport al termine della vittoria del Tottenham sul Manchester City di Guardiola firmata proprio dal calciatore asiatico.

Ilaria d’Amico, la gaffe su Son dopo Tottenham-Manchester City.

In studio si parlava di quando Son venne esentato dalla leva militare per meriti sportivi. Qui la prima gaffe di Ilaria d’Amico: “Con tutto il rispetto per Son, che lo ricordiamo non viene da un paese proprio democratico“. La d’Amico pensava che Son fosse nato in Corea del Nord ma l’attaccante del Tottenham è nato nel 1992 a Chuncheon, città della Corea del Sud.

L’ex calciatore Alessandro Costacurta e il giornalista Paolo Condò hanno provato a correggerla spiegandole che Son è nato in Corea del Sud, Nazione che è una Repubblica semi-presidenziale. In Corea del Sud c’è la democrazia, nulla a che vedere con la dittatura imposta da Kim Jong Un in Corea del Nord.
A questo punto la d’Amico ha provato a correggersi ma in realtà ha commesso un’altra gaffe: “Beh sì, un po’ meglio dell’altra parte ma anche lì il regime…”.