Le Iene omaggiano Nadia Toffa: in studio centouno colleghi. Alessia Marcuzzi in lacrime

di Redazione Blitz
Pubblicato il 1 Ottobre 2019 22:01 | Ultimo aggiornamento: 1 Ottobre 2019 22:35
Le Iene omaggiano Nadia Toffa: in studio centouno iene. Alessia Marcuzzi in lacrime

Lo studio de Le Iene omaggiano Nadia Toffa

ROMA – Le Iene riparte e lo fa ricordando Nadia Toffa, l’inviata e conduttrice scomparsa a soli 40 anni lo scorso agosto. Negli studi di Italia Uno presenti tutte le iene che entrano con le note di You Can’t Always Get What You Want dei Rolling Stones. In studio Alessia Marcuzzi, visibilmente commossa, Luciana Littizzetto, Simona Ventura, Claudio Bisio, Alessandro Cattelan e poi Geppi Gucciari, Luca e Paolo, Enrico Lucci, Nicola Savino, Fabio Volo e tanti altri. 

Presenti in centouno, per la precisione. I conduttori, che in 23 anni hanno indossato i panni delle iene, hanno così voluto ritrovarsi tutti per salutare la loro collega. Una puntata speciale, quella de Le Iene, andata in onda stasera alle 21.25 su Italia 1, realizzata “per omaggiare la nostra Iena bionda, in questo inizio di stagione, che per noi sarà diversa da tutte le altre. Un’unica grande famiglia pronta a stringersi nell’abbraccio più caloroso prima di tornare in scena”. 

E’ stata Alessia Marcuzzi ha parlare, molto emozionata, in un lungo discorso in ricordo dell’amica e collega: “Eccoci qui ed eccovi qua, grazie! E’ tutto merito suo” dice commossa la conduttrice. “Abbiamo pensato 1000 volte come cominciare questa prima puntata de Le Iene senza di lei e non ci venivano, scusate sono emozionata…ho la voce un po’ rotta e dietro di me ci sono persone che conoscevano Nadia molto meglio di me e spero di riuscire a dire le cose giuste”. La Marcuzzi prosegue: “La cosa giusta da fare era quella di stare tutti qui, uniti, tutti insieme e in qualche modo festeggiare la vita perché questo è quello che voleva Nadia, lei sorrideva sempre, il suo sorriso ce l’aveva naturalmente stampato sulla faccia, come una cosa genetica, ma anche se stasera ci riproveremo non sarà mai come quello che vedete la”. 

Fonte: LE IENE