Lorella Cuccarini: “Sì, sono sovranista. Sanremo? Ci vorrebbe solo il televoto”

di Maria Elena Perrero
Pubblicato il 4 Marzo 2019 15:57 | Ultimo aggiornamento: 4 Marzo 2019 16:01
Lorella Cuccarini: “Sì, sono sovranista. Sanremo? Ci vorrebbe solo il televoto”

Lorella Cuccarini: “Sì, sono sovranista. Sanremo? Ci vorrebbe solo il televoto” (Foto Ansa)

MILANO – “Sì, sono sovranista. Non avremmo mai dovuto cedere la sovranità”: Lorella Cuccarini conferma l’etichetta che le è stata appiccicata dopo la querelle con la collega Heather Parisi. Intervistata da Maria Volpe del Corriere della Sera chiarisce il senso del suo sovranismo, che l’ha accostata alla Lega di Matteo Salvini, e le sue risposte sono quasi un programma politico. 

“L’autonomia del cittadino è un valore importante – dice a Volpe -. L’economia non deve essere separata dall’etica, e dev’essere al servizio del cittadino. Un modello economico per cui la piena occupazione è un problema, trovo sia in contrasto con la nostra Costituzione”. E resta sempre sulla stessa lunghezza d’onda del governo Lega-M5s anche quando parla del Festival di Sanremo: “Meglio il televoto” della giuria di qualità, dice. 

Impegnata in questi giorni con Trenta ore per la vita, la maratona televisiva benefica che promuove una raccolta fondi per aiutare le giovani madri e le donne con sclerosi multipla, l’artista televisiva nella sua carriera non si è fatta mancare nulla: dagli show del sabato sera al teatro, dai musical ai programmi contenitore. E adesso dice la sua anche sulla politica.

“Sono sovranista nel senso che mi rifaccio al primo articolo della nostra Costituzione (‘L’Italia è una Repubblica democratica, fondata sul lavoro. La sovranità appartiene al popolo, che la esercita nelle forme e nei limiti della Costituzione’, ndr). I nostri padri costituenti hanno sottolineato questo valore e io ho respirato in giro per l’Italia quest’atmosfera. La sensazione che certe decisioni in politica e in economia volino sopra le nostre teste è chiara a molti. Fa riflettere il fatto che il Parlamento – regolarmente eletto – non sia autonomo nel poter decidere le proprie sorti. Non avremmo mai dovuto cedere la sovranità. L’autonomia del cittadino è un valore importante. Questo è il mio pensiero . E da qui “la più amata dagli italiani” è diventata la terribile sovranista, con un’accezione denigratoria. Ma sono la prima a riderci su, anche se un po’ mi è dispiaciuto”.

Dice di non essere antieuropeista ma, sottolinea, “quel che ho capito in questo periodo, informandomi, è che l’economia non deve essere separata dall’etica, e dev’essere al servizio del cittadino. Un modello economico per cui la piena occupazione è un problema, trovo sia in contrasto con la nostra Costituzione”.

Fonte: Corriere della Sera