Rai: sciopero contro Renzi. 11 giugno protesta per i 150 milioni di tagli

di Redazione Blitz
Pubblicato il 30 Maggio 2014 16:49 | Ultimo aggiornamento: 30 Maggio 2014 17:10
Rai: sciopero contro Renzi. 11 giugno protesta per i 150 milioni di tagli

Il cavallo simbolo della Rai, in via Mazzini (Foto Lapresse)

ROMA – Rai, sciopero contro Matteo Renzi. L’11 giugno protesta per i 150 milioni di tagli annunciati dal presidente del Consiglio. 

Secondo i sindacati dei giornalisti della tv pubblica il taglio è anticostituzionale e colpisce i posti di lavoro e non gli sprechi. Nei fatti si tratta di un difesa dell’attuale impianto delle sedi regionali e dei rispettivi budget.

“Anche la Rai deve partecipare dei sacrifici, tocca anche a voi”, aveva detto il premier durante un’intervista concessa a Giovanni Floris di Ballarò, distinguendo tra “tagli agli sprechi e ai cda” e licenziamento di lavoratori che “non ci saranno”.

Ma secondo Slc Cgil, Fistel Cisl, Uilcom Uil, Ugl Telecomunicazioni, Snater, Libersind Conf Sal e Usigraiil taglio

“non colpisce gli sprechi ma i posti di lavoro, creando le condizioni per lo smantellamento delle sedi regionali e ancor peggio per la svendita di RaiWay alla vigilia del 2016 (data in cui dovrà essere rinnovata la concessione per il servizio pubblico), lasciando intravedere inquietanti ritorni a un passato fatto di conflitti di interessi e invasione di campo dei partiti e dei Governi”.

Non ammette ripensamenti sui tagli il viceministro all’Economia, Enrico Morando: “Il taglio resta. Ma siamo disposti a valutare l’esclusione della tv pubblica dal taglio sulle partecipate” (che porterebbe alla vendita di RaiWay).