Vieni da Me, Enzo Iacchetti: “Io e Guccini siamo stati scartati da Sanremo”

di Gianluca Pace
Pubblicato il 7 marzo 2019 14:49 | Ultimo aggiornamento: 7 marzo 2019 14:49
Vieni da Me, Enzo Iacchetti: "Io e Guccini siamo stati scartati da Sanremo"

Vieni da Me, Enzo Iacchetti: “Io e Guccini siamo stati scartati da Sanremo”

ROMA – Intervistato a “Vieni da me“, ospite nel salotto di Caterina Balivo, Enzo Iacchettii rivela che suo padre “non voleva che facessi questo lavoro, era molto credente e scandalizzato da quello che accadeva nel mondo dello spettacolo”. E poi lancia un consiglio: “Parlate con i vostri genitori perché poi quando parlano il senso di colpa è forte”. Passano intanto le immagini della sua infanzia e della sua famiglia. “Tutti sono juventini a casa mia – svela – non mio figlio, altrimenti lo avrei chiuso in un orfanotrofio. Sono nato e cresciuto in una famiglia di juventini, pur essendo onestissima”.

Poi, parlando del figlio, Iacchetti racconta: “Inventavo storie per mio figlio quando era piccolo. Moriva dal ridere, si sfiancava dalle risate e si addormentava”. Enzo Iacchetti però non si sbilancia sulle donne: “Ho trovato un bel cane, e sto da Dio”. A proposito di donne, c’è sua madre che è stata molto importante per lui: “I primi anni andavo da Maurizio Costanzo, ma lei non riusciva a seguirmi perché andavamo in onda la sera tardi. In giro le dicevano che dicevo sciocchezze, ma io le spiegavo che ero un comico”.

Iacchetti poi svela di essersi presentato a Sanremo con una canzone sui migranti scritta da Francesco Guccini: “La vergogna non è che sia stata scartata una canzone mia, ma una canzone scritta da Guccini sui migranti. Ci sarebbe da vergognarsi. Era una canzone sui migranti prima che scattasse l’emergenza”. 
Fonte: Vieni da Me.