Venezia, come sarà il Mose: il VIDEO del rendering dell’infrastruttura con le paratoie

di redazione Blitz
Pubblicato il 19 Novembre 2019 17:41 | Ultimo aggiornamento: 20 Novembre 2019 13:02
mose rendering

Il rendering del Mose

ROMA – Un video pubblicato da Reteveneta e ripreso dall’Agenzia Vista, mostra il rendering del Mose, la famosa infrastruttura che dovrebbe salvare Venezia dall’acqua alta. Il MO.S.E. (MOdulo Sperimentale Elettromeccanico) è un progetto di ingegneria civile, ambientale e idraulica finalizzato alla difesa dalle acque alte a Venezia. L’opera è stata scelta al termine di un lungo iter progettuale e decisionale durante il quale il sistema di paratoie alle bocche di porto è stato confrontato con numerose soluzioni alternative.

Per la struttura non c’è però pace. Dopo l’allungamento dei tempi per la costruzione, lo scandalo legato alle tangenti, ad ottobre si è avuto un nuovo stop alla fase di test delle paratoie, avviata a luglio e che stava per concludersi in una data simbolica, quel 4 novembre che ricorda l'”Aqua granda” del 1966.

 Il Consorzio Venezia Nuova ha reso noto, infatti, il 31 ottobre che è stato rinviato a un’altra data il sollevamento completo della barriera posata alla bocca di porto di Malamocco. Motivo, il riscontro, avvenuto durante i sollevamenti parziali delle dighe mobili, il 21 e 24 ottobre scorso, di alcune vibrazioni in alcuni tratti di tubazioni delle linee di scarico. Un comportamento che ha indotto i tecnici del Consorzio allo stop, in attesa di verifiche dettagliate e di interventi di soluzione del problema. Quella di Malamocco è la bocca di porto più profonda della laguna, 14 metri, che permette l’ingresso e il transito delle navi commerciali verso le banchine di Porto Marghera lungo il Canale dei Petroli. Su di essa sono state posate 19 paratoie, ciascuna lunga 29,5 metri e larga 20, per uno spessore di 4,5 metri, incernierate a sette cassoni di alloggiamento in calcestruzzo installati nel fondale.

Le prove di sollevamento delle prime nove dighe della barriera sono iniziate la sera di lunedì 21 ottobre, seguite, il 24 dal test alle altre 10. L’intera barriera si sarebbe dovuta alzare nella notte del 4 novembre. Si trattava dell’ultimo ‘step’ della fase di test alle paratoie mobili, iniziato il 18 aprile scorso con i sollevamenti alla Bocca del Lido, quella più a nord, poi proseguito il 22 luglio con quella di Chioggia, a sud.

I lavori, in particolare per Malamocco, non sono comunque finiti: la struttura installata sarà infatti oggetto fino a tutto il 2020 di ulteriori opere di consolidamento e ripristino, poichè venne danneggiata da una mareggiata nel 2015.

Per il 31 dicembre 2021 è invece stata fissata la data di conclusione e di consegna del Mose, al termine della fase di collaudo del sistema definitivo degli impianti che muovono le dighe del sistema. Il costo complessivo dell’opera, secondo le previsioni contenute nel Bilancio 2018 del Consorzio Venezia Nuova, è stato calcolato in 5.493 milioni di euro, stanziati in 15 anni, dal primo mattone del 2003 al 2018. I residui finanziamenti programmati dal Governo ammontano a 221 milioni, dal 2017 fino al 2024, ossia per altri tre anni dopo la chiusura dei cantieri.

Fonte: Ansa, Corriere della Sera, Agenzia Vista/Alexander Jakhnagiev