Berlusconi: nel 2010 barzelletta sugli ebrei. Oggi i figli “come sotto Hitler”

di Redazione Blitz
Pubblicato il 6 Novembre 2013 16:41 | Ultimo aggiornamento: 6 Novembre 2013 17:26
Silvio Berlusconi

Silvio Berlusconi

ROMA – Silvio Berlusconi usa l’immagine dei campi di sterminio nazisti per descrivere come vivono i suoi figli. Lo fa nel libro di Bruno Vespa e causa la reazione indignata della comunità ebraica. Ma non è la prima volta che Berlusconi “scivola” sulla questione olocausto.

Al contrario, il tema campi di sterminio è in qualche modo ricorrente nel repertorio di Berlusconi.  Nel 2010, infatti, l’allora premier raccontò una barzelletta, di gusto discutibile, sempre collegata al periodo dei campi di concentramento. Ecco il testo:

“Un ebreo racconta a un suo familiare… Ai tempi dei campi di sterminio un nostro connazionale venne da noi e chiese alla nostra famiglia di nasconderlo, e noi lo accogliemmo. Lo mettemmo in cantina, lo abbiamo curato, però gli abbiamo fatto pagare una diaria… E quanto era, in moneta attuale? Tremila euro… Al mese?  No al giorno… Ah, però… Bè, siamo ebrei, e poi ha pagato perché aveva i soldi, quindi lasciami in pace… Scusa un’ultima domanda… tu pensi che glielo dobbiamo dire che Hitler è morto e che la guerra è finita?… Carina eh?”.