Bertrand Cantat, sputi e insulti per il cantante in concerto dopo gli 8 anni di carcere per omicidio

di Redazione Blitz
Pubblicato il 14 marzo 2018 13:37 | Ultimo aggiornamento: 14 marzo 2018 13:37
Bertrand Cantat, sputi e insulti per il cantante in concerto dopo gli 8 anni di carcere per omicidio

Bertrand Cantat, sputi e insulti per il cantante in concerto dopo gli 8 anni di carcere per omicidio

PARIGI – Sputi, insulti, lancio di oggetti. Bertrand Cantat, l’ex cantante dei Noir Desir che nel 2004 uccise a botte in una stanza d’albergo la compagna Marie Trintignant, figlia del celebre attore Jean-Louis, torna a suscitare indignazione e proteste in Francia. Martedì sera, prima di un suo concerto a Grenoble, l’uomo ha cercato di parlare con alcuni manifestanti che protestavano dinanzi all’ingresso del locale La Belle Électrique dove si teneva lo spettacolo.

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Dinanzi alla rabbia dei manifestanti ha però dovuto fare marcia indietro protetto dal servizio d’ordine, mentre la folla gridava “assassino”, “assassino”.

Su Facebook, il cantante – che dopo aver scontato la sua pena rivendica il diritto al “reinserimento” in società – denuncia uno “scatenamento di violenza, di insulti, una pioggia di colpi, nessuna possibilità di discutere, violenza, soltanto violenza, nessun ascolto, nessuno scambio: in pratica il ritorno al Medio Evo. Questa gente è sorda, accecata dall’odio“.

La pensa diversamente la madre di Marie Trintignant, la ragazza uccisa, recentemente invitata su France 2. Per lei è “vergognoso, indecente, schifoso che (Cantat) possa andare in scena. Ha ucciso. Se vuole realizzarsi come artista, può scrivere per altri che non hanno ucciso. Andrà a farsi applaudire dopo aver ucciso? Ho cercato fino al Medio Evo, una cosa così non è mai esistita”, protesta la mamma. Mentre l’associazione Osez Le Féminisme chiede l’annullamento di tutti i concerti dell’ex Noir Désir.

Cantat, di cui è uscito un nuovo album, fu condannato nel 2004 a 8 anni di carcere per l’uccisione della compagna, che aveva selvaggiamente picchiato in una camera d’albergo a Vilnius.