Bullismo, Filippo Sensi e il fatshaming: “Sono stato per tutta la vita un cicciabomba” VIDEO

di redazione Blitz
Pubblicato il 30 Gennaio 2020 8:37 | Ultimo aggiornamento: 30 Gennaio 2020 10:52
Bullismo, Filippo Sensi e il fatshaming: "Sono stato per tutta la vita un cicciabomba" VIDEO

Bullismo, Filippo Sensi e il fatshaming: la sua storia alla Camera

ROMA  –  “Sono stato per tutta la vita e sono, cito, un ‘cicciabomba’, un ‘cannoniere’, un ‘panzone’, un ‘trippone’, una ‘ palla di lardo’. Una volta un ragazzino mi gridò: ‘Sensi mi fai senso’, lo ricordo come fosse adesso”: Filippo Sensi, ex portavoce di Matteo Renzi, oggi deputato del Pd, ha voluto ricordare il bodyshaming vissuto nell’Aula della Camera durante l’esame della proposta di legge sul bullismo.

Sensi ha parlato della sua storia personale illustrando un ordine del giorno relativo al bodyshaming e al fatshaming, ovvero la tendenza ad offendere o deridere una persona per una sua peculiarità fisica, soprattutto se si tratta di obesità, oggi resa più popolare dai social.

Sebbene abbia ultimamente perso molti chili, Sensi ha parlato dell’obesità come se ancora ne soffrisse. E ha invitato i deputati a “considerare con attenzione queste specificità poiché riguardano le questioni del corpo. Chiunque mi conosce sa che sul mio peso scherzo, ci sorrido, lo esorcizzo, ma mi ci misuro ogni giorno e sento questo sguardo che pesa, che mi pesa. Non tutti ci riescono e facciamo finta sia un passo avanti scherzarci su, ma quando sei ragazzo, o magari ragazza, è ancora più difficile, maledettamente più difficile. Non tutti ci scherzano su”, spesso “ci si chiude in casa e si seppellisce la derisione mangiando. Ancora, ancora e ancora. Il cibo come anestesia, stordimento per non sentirli più, per non sentirsi più. Perdersi lì dentro perché nessuno ci trovi, tanto nessuno ci cerca”.

Per questo, ha sottolineato Sensi, bisogna “fare prevenzione, sostenere e supportare chi è vittima del fatshaming, evitando che la vergogna sia un destino ineluttabile, una condanna sancita dallo sguardo degli altri che può essere il gesto più violento e aggressivo di cui siamo capaci”. L’Aula che ha ascoltato la testimonianza ha applaudito a lungo il parlamentare dem. (Fonti: Ansa, YouTube)