Russia, lanciato il primo missile ipersonico. Vola a 33.000 km orari VIDEO

di Redazione Blitz
Pubblicato il 30 Dicembre 2019 11:22 | Ultimo aggiornamento: 30 Dicembre 2019 11:23
Russia, lanciato il primo missile ipersonico. Vola a 33.000 km orari VIDEO

Russia, lanciato il primo missile ipersonico. Vola a 33.000 km orari VIDEO

MOSCA – La Russia ha lanciato il primo missile ipersonico. Il ministro delle difesa Sergei Shoigu ha infatti ufficialmente informato il presidente Vladimir Putin che il primo reggimento missilistico equipaggiato con i missili strategici ipersonici Avangard è entrato in servizio. Nel video si vede infatti il lancio del primo missile ipersonico, un test andato a buon fine.

Si tratta di una nuova arma “invincibile” che Putin aveva già annunciato un anno fa, ovvero un missile in grado di raggiungere, secondo fonti ufficiali russe, una velocità nell’atmosfera di Mach 27, circa 33.000 chilometri l’ora. Di fatto, è in grado di colpire qualsiasi obiettivo nell’arco di pochi minuti. E’ inoltre capace, ha sottolineato Putin, di compiere veloci virate e cambiare repentinamente altitudine, divenendo così quasi impossibile da intercettare.

Non a caso, qualche giorno fa Putin si vantato del fatto che la Russia è diventato l’unico Paese al mondo a schierare armi ipersoniche. Durante la Guerra fredda, ha ricordato, l’Unione Sovietica rincorreva gli Usa nel progettare la bomba atomica e nel costruire bombardieri strategici e missili balistici intercontinentali. “Adesso abbiamo una situazione che è unica nella storia moderna: sono loro che cercando di raggiungerci. Non una sola nazione possiede armi ipersoniche, figuriamoci quelle di portata intercontinentale”.

I velivoli supersonici volano oltre la velocità del suono, cioè mille chilometri orari e sono detti Mach 1. Quelli ipersonici volano ad ad una velocità almeno cinque volte superiore. Da anni il Pentagono è al lavoro per sviluppare vettori in grado di volare a velocità ipersonica, ma secondo quanto ha affermato di recente il segretario alla Difesa Mark Esper, “ci vorranno probabilmente ancora un paio d’anni” prima che gli Stati Uniti siano in grado di avere nel proprio arsenale missili del genere. (Fonte Ansa e YouTube).