Sbarco sulla Luna, complottista aggredisce Buzz Aldrin: l’astronauta gli dà un pugno VIDEO

di Veronica Nicosia
Pubblicato il 22 Luglio 2019 10:49 | Ultimo aggiornamento: 22 Luglio 2019 10:49
Buzz Aldrin e il pugno al complottista dello sbarco lunare

Buzz Aldrin dà un pugno al complottista che lo insulta e nega lo sbarco sulla Luna (Immagine da YouTube)

ROMA – Un complottista lo aggredisce dicendogli che non è mai andato sulla Luna e l’astronauta Buzz Aldrin prima prova a mantenere la calma. L’uomo però continua a insultarlo: “Bugiardo, non sei mai andato sulla Luna”. Alla fine Aldrin, che 50 anni fa compì l’impresa e diventò un eroe nazionale, ma anche mondiale, cede e lo atterra con un pugno. 

Il video risale al 2002 in realtà, ma con l’anniversario dei 50 anni dallo sbarco sulla Luna del 20 luglio, è tornato a girare sui social network. Il filmato mostra l’astronauta Aldrin, il secondo a camminare sulla Luna con la missione Apollo 11 dopo Neil Armstrong, mentre passeggia per strada e viene avvicinato da Bart Sibrel, un americano del Tennessee, convinto complottista secondo cui il video dell’allunaggio sia un falso girato dalla NASA negli studios di Hollywood.

Nel video si vede l’astronauta, che aveva 72 anni, passeggiare quando Sibrel, 38 anni all’epoca, lo avvicina e inizia a insultarlo e ad accusarlo di essere un ladro, un codardo e ancora un bugiardo. Aldrin prova prima a sottrarsi alla follia del complottista, ma questo lo insegue e lo incalza fino a quando l’astronauta, esasperato, lo allontana e atterra con un pugno ben assestato.

Una reazione più che giustificata, secondo la polizia e i presenti, dall’insistenza e la maleducazione di Sibrel, che cercava di strattonare l’astronauta, aggredendolo sia fisicamente che verbalmente. Per questo motivo, l’astronauta non ha avuto conseguenze legali. E’ bastato, nel giorno della celebrazione dell’allunaggio, ritirare fuori questo video su Twitter perché diventasse virale e fosse condiviso milioni di volte in poche ore. E anche se la violenza non andrebbe mai giustificata, è impossibile non schierarsi con Aldrin, nel nome del “quando ci vuole, ci vuole”. (Fonte YouTube e Twitter)