Lo spot parodia con il sosia di George Clooney

Pubblicato il 7 Settembre 2011 12:11 | Ultimo aggiornamento: 7 Settembre 2011 12:11

ROMA – La pubblicità di George Clooney per la Nestlè diventa un video-parodia per denunciare lo sfruttamento dei lavoratori nelle piantagioni di caffè.

La pubblicità è stata ideata dalla Ong elvetica Solidar, e in Rete sta avendo molto successo. Lo scopo della pubblicità è di prendere di mira Nespresso, la catena di distribuzione di caffè in capsule creata dalla multinazionale Nestlè. Postato domenica scorsa sul sito ufficiale della Ong che da anni è attiva nella lotta contro lo sfruttamento delle piantagioni di caffè in Nicaragua e successivamente su Youtube, il video che fa il verso alla rèclame promossa dall’attore americano è stato visto da decine di migliaia di utenti.

La prima parte del video-parodia riprende esattamente la trama dello spot che da qualche mese va in onda anche in Italia e che promuove il prodotto della Nestlé. Si vede un sosia di George Clooney che dopo essere uscito da un punto vendita della catena, guarda verso l’alto ed evita di essere schiacciato dalla caduta di un grande pianoforte che si sfracella al suolo. Peccato che dopo pochi secondi il protagonista sia colpito prima al volto e poi tra le gambe dall’insegna di Nespresso. Il sosia dell’attore americano cade a terra dolorante. Una voce fuori campo recita: “Scusa George, ma i lavoratori sfruttati nelle piantagioni di caffè provano le tue stesse sensazioni”.

L’Ong ha invitato tutti gli utenti che apprezzano la parodia e non accettano lo sfruttamento dei coltivatori di caffè a inviare una email all’attore americano con le sue seguenti parole: “Caro George…tu sei ambasciatore dell’Onu e da tempo combatti battaglie per un mondo più giusto. Ciò è grandioso. Dunque tu sarai sicuramente imbarazzato dall’inattività di Nestlé nella lotta contro lo sfruttamento dei lavoratori e delle lavoratrici nelle piantagioni di caffè. Ti prego di chiedere alla Nestlé una scelta chiara: o produce caffè in modo equo e solidale oppure non ci saranno mai più pubblicità di Nespresso promosse da George Clooney”.

Secondo il sito web francese Rue 89 da quando lo spot è stato postato sul web almeno 7500 persone avrebbero seguito le indicazioni dell’Ong e scritto una email all’attore americano per denunciare il problema. Anche la pagina Facebook che promuove il prodotto Nestlé è stata presa d’assalto dagli utenti che accusano la multinazionale che da diverso tempo ormai viene accusata di sfruttare i lavoratori impiegati in Centro e Sud America.