VIDEO YouTube. Armi al cimitero e pizzo a scuola: 40 arresti per mafia a Bari

di Redazione Blitz
Pubblicato il 7 luglio 2015 14:17 | Ultimo aggiornamento: 7 luglio 2015 14:17

BARI – Avevano nascosto armi e munizioni dietro alle lapidi nel cimitero e chiedevano il pizzo ai negozi e anche al cantiere della nuova scuola elementare in costruzione. Ben 40 esponenti dei clan mafiosi Strisciuglio sono stati arrestati la mattina del 7 luglio in un blitz dei carabinieri coordinato dalla Dda di Bari.

Vincenzo Damiani sul Corriere della Sera scrive che il clan, in conflitto con quello dei Di Cosola, tentava anche di appropriarsi della gestione dello stadio del San Nicola:

“gli investigatori hanno ricostruito anni di egemonia e di dominio in settori vitali dell’economia, primo fra tutti il settore edile locale, dove viene registrata la doppia imposizione del pizzo a imprenditori che pur di lavorare «tranquilli» hanno pagato sia gli Strisciuglio che i Di Cosola. Nessun cantiere era esentato, persino quello di una scuola elementare in costruzione a Palese è finito sotto estorsione.

I carabinieri avrebbero anche documentato infiltrazioni nella tifoseria del Bari Calcio e il tentativo della cosca di comandare anche all’interno dello stadio San Nicola, come emerso in occasione del concerto di Vasco Rossi. Il clan usava i loculi del cimitero per nascondere armi munizioni: dietro la lapide di un professore morto nel 1962 sono trovate pistole e munizioni. Anche una micidiale bomba a mano tipo “ananas” nella disponibilità in grado di far saltare in aria un’abitazione o un negozio. Confermato, infine, il ruolo chiave di messaggere svolto dalle donne, che aggiornavano i capi in carcere sulle dinamiche di affiliazione, riuscendo a far entrare nelle celle anche la droga”.