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YOUTUBE La Roma pesca lo Shakhtar, Francesco Totti sorride

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NYON – Niente Real Madrid, niente Bayern Monaco, le più temute alla vigilia. Alla fine dall’urna di Nyon esce lo Shakhtar Donetsk, vecchia conoscenza della Roma in Champions League. L’ottavo di finale che si giocherà tra le due formazioni – andata al Metalist Stadium di Kharkiv il 21 febbraio, ritorno all’Olimpico il 13 marzo – sarà infatti un remake della sfida andata in scena nel 2011, quando a passare il turno furono poi gli ucraini.

In campo c’era anche De Rossi, unico ‘superstite’ di una eliminazione che può adesso essere restituita. Di certo, come confessato da Totti, il sorteggio non è stato poi così sfavorevole. “Diciamo che per le squadre che c’erano a disposizione, alla fine è andate abbastanza bene – spiega l’ex capitano -. Non bisogna però sottovalutare in nessun modo lo Shakhtar, è una squadra forte fisicamente e tecnicamente. Soprattutto in casa giocano molto bene, sarà una sfida apertissima e poi, come abbiamo sempre detto, più si va avanti e più è difficile”.

Lo sa bene anche Di Francesco, che parla di “avversario molto difficile” ricordando il fatto che “hanno superato un girone difficile, eliminando il Napoli, una delle squadre più forti del campionato italiano. In questi ultimi mesi ho seguito lo Shakhtar con grande attenzione, è una squadra ben organizzata sotto il punto di vista tattico grazie al lavoro di Paulo Fonseca, che ritengo un ottimo allenatore – evidenzia l’abruzzese -. I motivi per rispettarli sono moltissimi, ma sono altrettanti quelli che ci spingeranno a mettere in campo tutto quello che abbiamo per passare il turno. Abbiamo lottato per guadagnarci questi ottavi, ce la metteremo tutta per continuare il nostro cammino”.

Magari sfruttando il fatto che gli avversari arriveranno all’appuntamento un po’ imballati. “Il fatto che in Ucraina si fermerà il campionato e riprenderà proprio a febbraio potrebbe essere l’unico piccolo vantaggio per noi. Abbiamo tre mesi per preparare questa sfida molto importante” ammette Totti, senza dimenticare però che il vero traguardo a Trigoria è un altro: “Diciamoci la verità, il campionato per noi è più importante ed è l’obiettivo principale. Cosa serve per migliorare? Adesso ci metteremo seduti, parleremo col mister e con Mochi e vedremo quale sarà la soluzione migliore. Cecheremo di far diventare la rosa ancora più competitiva”.

Il mercato, ovviamente, è il terreno del ds Monchi che sull’argomento un po’ frena: “Adesso dobbiamo finire questo anno, abbiamo ancora partite importanti in campionato, poi dovremo lavorare insieme per sapere se avremo bisogno di qualcosa. Ma credo che oggi i rinforzi siano già Schick, Emerson e il recupero di Defrel.

Dobbiamo pensare a quanto abbiamo fatto bene e male e continuare al percorso che abbiamo avuto finora. Siamo molto vicini alle squadre in testa e abbiamo fiducia di poterle raggiungere” conclude il dirigente spagnolo.

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