Ru 486, il Governo vuole un indagine conoscitiva per vedere se la pillola rispetta i dettami della legge 194

Pubblicato il 27 Agosto 2009 12:41 | Ultimo aggiornamento: 27 Agosto 2009 12:41

Continua l’offenisva del Pdl sulla pillola abortiva Ru 486. A poco meno di  un mese dal via libera alla commercializzazione in Italia da parte dell’agenzia del farmaco il centrodestra pensa ad un’indagine conoscitiva da parte della Commissione Sanità del Senato.

Il capogruppo del Popolo della Libertà  al Senato, Maurizio Gasparri, in un’intervista al quotidiano Libero, spiega la proposta: «In commissione sentiremo tecnici ed esperti in modo da farci un’idea sugli effetti della pillola e poi per capire se rispetta quanto prevede la legge 194 sull’aborto».

Gasparri è dichiaratamente ostile alla pillola: «Sostenere che la Ru486 è un farmaco vuol dire che la vita è una malattia».

Sulla stessa lunghezza d’onda il sindaco di Roma Gianni Alemanno: «Credo che sia opportuno che il Parlamento approfondisca la sua conoscenza su un metodo poco noto».

Più cauto, invece, il presidente dei deputati del Pdl Fabrizio Cicchitto: «Dopo la pronuncia dell’organismo tecnico competente e tenendo conto che essa è già da tempo adottata in molti Paesi, il governo deve definire i regolamenti attuativi, che non devono essere ispirati a schemi ideologici di alcun tipo, bensì devono essere collocati nell’ambito della 194»