Un solo leader in Occidente custode dell’etnia unica

Pubblicato il 11 Maggio 2009 15:18 | Ultimo aggiornamento: 21 Ottobre 2010 12:19

Immaginate la scena, sforzando alquanto la fantasia: Barack Obama in una pubblica conferenza stampa, sapendo quel che dice e volendolo dire, dice appunto: «La nostra scelta non è quella di un paese multietnico». Non resisterebbe alla Casa Bianca un’altra mezz’ora dopo aver pronunciato parole simili, sarebbe rimosso a furor di Congresso e di popolo. Dice: che sforzo, che c’entra? Gli Usa sono un paese multietnico, ci sono nati e, peccato per loro, ci debbono rimanere. E poi Obama è “abbronzato”…

Immaginate allora Gordon Brown, leader laburista o anche David Cameron sfidante conservatore. Immaginateli pronunciare la stessa frase. Destabilizzerebbero la Gran Bretagna, sarebbero “dimessi” per motivi di ordine pubblico. Dice: peggio per loro, gli inglesi si sono tirati in casa milioni di immigrati, le ex colonie, l’ex impero. Insomma, fatti loro, fatti di questi anglosassoni. Sono i due paesi leader dell’Occidente? Sarà, ma su questa storia degli immigrati non hanno nulla da insegnare.

Immaginate allora lo spagnolo José Zapatero, ma lui non vale, è di sinistra. Immaginate la tedesca Angela Merkel dire che la Germania non vuole essere multietnica. Non lo direbbe mai ma, si sa, con questa storia delle etnie i tedeschi hanno la coda di paglia, eccolo perché non lo dice. E il francese Nicolas Sarkozy? Lui sì che è uno tosto, e anche di destra, e anche duro con gli immigrati. Ma che la Francia non è e non sarà multietnica non lo dice nemmeno lui. Sarà perché ha qualche milione di magrebini in casa. O forse per quella vecchia storia della Francia come culla di “egalitè, fraternitè…”, roba vecchia di secoli a cui, chissà perché i francesi sono affezionati. Sciovinismo.

Immaginate e vedrete che l’unico leader in Occidente libero di dire e pensare ad una sola e unica etnia è Silvio Berlusconi. Lui lo dice e in Italia non succede niente. Deve essere che l’Italia è l’unico paese libero, libero di cantarle chiaro e tondo a quei cinque milioni di extra etnici che abitano con noi: ci siete ma non siete come noi.

L’unica cosa che non si capisce in questo libero paese che è l’Italia è perchè qualcuno abbia la strana idea di squalificare le curve calcistiche che gridano e cantano: «Non c’è nessun negro italiano». È la linea ufficiale del governo.