Diesel vietate nel centro di Roma dal 2024: l’annuncio di Virginia Raggi

di redazione Blitz
Pubblicato il 27 febbraio 2018 13:52 | Ultimo aggiornamento: 27 febbraio 2018 13:52
Diesel sotto attacco, Virginia Raggi fa la tedesca: "Via dal 2024 a Roma"

Diesel sotto attacco, Virginia Raggi fa la tedesca: “Via dal 2024 a Roma”

ROMA – Via le auto a diesel dalle città. In Germania ci è voluta una sentenza del tribunale amministrativo federale di Lipsia per dar il via libera alla estrema misura anti inquinamento. In Italia, Virginia Raggi, raccoglie fulminea il testimone e annuncia: “Dal 2024 fuori i diesel dal centro di Roma”.

Tutto ha origine da una sentenza della corte federale di Lipsia che autorizza le città tedesche a bloccare la circolazione delle auto diesel per migliorare la qualità dell’aria. In un primo momento i tribunali di Duesseldorf e Stoccarda avevano deciso che i piani delle città contro l’inquinamento dell’aria dovessero essere inaspriti, prevedendo anche il divieto di circolazione. Ma gli esecutivi regionali del Baden-Wuerttemberg e del Nordreno-Westfalia avevano impugnato la decisione, affermando che fosse necessaria una nuova base normativa a livello federale.

La corte federale, oggi, gli ha dato torto. Nella sentenza però i giudici amministrativi chiedono alle città di Duesseldorf e Stoccarda di “verificare la proporzionalità dei provvedimenti”. E dispongono ad esempio che Stoccarda non possa vietare la circolazione dei diesel prima del 1 settembre 2018.

Da anni, diverse città tedesche non rispettano i limiti dell’inquinamento atmosferico. Anche l’Ue ha minacciato la Germania di un procedimento davanti alla Corte europea in materia. Berlino ha recentemente reagito, inviando una lettera a Bruxelles, con la quale si lanciava la proposta di test in cinque città sui trasporti pubblici gratuiti, proprio per evitare il veto sul diesel. Ma i giudici sono stati più drastici.

E Virginia Raggi, dal Messico, ha lanciato la stessa proposta: “Stop ai veicoli privati a diesel nel centro storico di Roma a partire dal 2024”. “Le nostre città – ha aggiunto – rischiano di trovarsi di fronte a sfide inattese. Assistiamo sempre più spesso a fenomeni estremi: siccità per lunghi periodi, come sta avvenendo nel Lazio; precipitazioni che in un giorno possono riversare sul terreno la pioggia di un mese intero; o anche nevicate inusuali a bassa quota come quelle che in questi giorni stanno investendo l’Italia”.

“Per questo – ha concluso – dobbiamo agire velocemente. Insieme alle altre grandi capitali mondiali, Roma ha deciso di impegnarsi in prima linea e a Città del Messico. Se vogliamo intervenire seriamente dobbiamo avere il coraggio di adottare misure forti. Bisogna agire sulle cause e non soltanto sugli effetti”. Già, ma tra quelle cause ci sarebbe anche l’inefficienza di un trasporto pubblico ai limiti del vergognoso e chissà se nel 2024 i mezzi capitolini cominceranno a funzionare degnamente, così che proprio tutti potremo lasciare l’auto a casa.