Volkswagen, Ue cambia test: “Prove consumi saranno reali”

di redazione Blitz
Pubblicato il 25 Settembre 2015 11:30 | Ultimo aggiornamento: 25 Settembre 2015 11:38
Volkswagen, Ue cambia test: sfavorite ibride e benzina

Volkswagen, Ue cambia test: sfavorite ibride e benzina

BRUXELLES –  Lo scandalo Volkswagen sulle emissioni truccate dei motori diesel, oltre a modificare lo scenario mondiale dell’auto, potrebbe finire col penalizzare le auto ibride (quelle ad alimentazione mista elettrico-benzina) e anche quelle a benzina di grossa cilindrata. L’Unione europea starebbe infatti pensando a nuovi test di omologazione, finora eseguiti in condizioni poco aderenti alla realtà. Ad essere favorite nelle nuove prove sarebbero dunque le auto a gasolio che nelle simulazioni attualmente in uso, rivelano le minori differenze fra i consumi dichiarati e quelli reali.

Secondo la legge in vigore, infatti, i consumi vengono calcolati simulando il viaggio delle macchine su speciali rulli per circa 20 minuti: per 780 secondi viene misurato il consumo nel percorso urbano, per 400 secondi quello di un viaggio extraurbano. Infine, per un tempo massimo di 10 secondi, si misurano le emissioni ad una velocità di 120 km/h.

Va premesso che le case automobilistiche hanno la possibilità di effettuare questi test con aria condizionata spenta e con modelli basic, sprovvisti di accessori, che non coincidono con quelli poi effettivamente messi in vendita.

Cosa significa? Che le auto ibride e le supercar sono enormemente favorite nelle simulazioni: le prime perché fanno quasi tutta la prova in modalità elettrica, le seconde perché sfruttano solo un centesimo della loro potenza. Mentre le auto diesel rivelano i consumi più verosimili.

I nuovi test, al vaglio dell’Unione europea, dovrebbero quindi essere eseguiti in condizioni più aderenti alla realtà. Finendo per sfavorire appunto le prestazioni delle auto ibride e a benzina.

Tra le proposte sul tavolo Ue ci sarebbe inoltre la costituzione di un’autorità indipendente europea che sostituisca le 28 autorità nazionali di omologazione dei veicoli nell’Ue. Bruxelles è infatti “pronta ad ascoltare tutte le proposte” per rafforzare l’attuale sistema di omologazione, che con lo scandalo Volkswagen ha dimostrato ulteriormente le sue “carenze”. La Commissione non ha la capacità di condurre essa stessa i test sulle auto per vedere se rispettano le regole Ue, in quanto essa è di competenza nazionale.