Ici alla Chiesa, botta e risposta tra Famiglia Cristiana e Vaticanopagatu

Pubblicato il 7 Dicembre 2011 21:31 | Ultimo aggiornamento: 7 Dicembre 2011 22:14

ROMA, 7 DIC – ''Davvero una storica testata come Famiglia cristiana può pensare che gli italiani vogliono tagliare i privilegi vaticani a causa della campagna della nostra pagina facebook?".

I promotori di Vaticanopagatu, aperto nei mesi scorsi sul social network, rispondono alle critiche rivolte loro da Famiglia Cristiana sul nodo Ici-Chiesa. Il settimanale dei Paolini ha contestato le accuse alla Chiesa di non pagare l'Ici sulle sue attività commerciali e ha descritto le persone che hanno aderito alla pagina facebook (158.000 ricordano i promotori) come sprovveduti, laicisti e "tafazisti" (con riferimento a tafazi, personaggio ideato dal trio comico Aldo Giovanni e Giacomo).

''Se 158 mila persone aderiscono alla nostra richiesta – replicano da Vaticanopagatu -, chiedendo che anche il Vaticano paghi la manovra finanziaria, e' perche' tanta gente vive tutti i giorni, nelle proprie citta', gli infiniti favori e i privilegi di cui godono gli enti ecclesiastici. Piuttosto che pensare a noi, farebbero bene a prendere ad esempio dalla Chiesa ortodossa, che in Grecia ha detto di essere pronta a cedere parte del suo vasto patrimonio immobiliare per aiutare il paese a contrastare la grave crisi economica. Noi invece gli chiediamo solo di pagare le tasse''.