“Linee di Confine”: 17 artisti in mostra al Museo Carlo Bilotti di Roma

di Redazione Blitz
Pubblicato il 23 Aprile 2015 14:26 | Ultimo aggiornamento: 23 Aprile 2015 19:47
"Linee di Confine": 17 artisti in mostra al Museo Carlo Bilotti di Roma

“Linee di Confine”: 17 artisti in mostra al Museo Carlo Bilotti di Roma

ROMA – “Linee di Confine – la natura, il corpo, le città“: è la mostra collettiva di diciassette artisti che inaugura oggi 23 aprile al Museo Carlo Bilotti di Roma (viale Fiorello La Guardia 6, Villa Borghese), dove resterà aperta dal 24 aprile al 21 giugno. Un percorso di ricerca che passa per le fotografie, le sculture, i dipinti, i disegni e i reportage di Angelo Bucarelli, Roberta Coni, Adelaide Di Nunzio, Manuel Felisi, Giovanni Frangi, Massimo Giannoni, Thomas Gillespie, Christian Leperino, Sandro Maddalena, Giorgio Ortona, Tommaso Ottieri, Alice Pavesi, Marco Petrus, Paolo Picozza, Bernardo Siciliano, Stefania Fabrizi, Pete Wheeler.

Tutti attivi sul fronte della costruzione e della rappresentazione figurativa del corpo umano, della natura e della scena urbana, saranno loro a far vivere le linee di confine che delimitano lo spazio immaginario della mostra anche attraverso le connessioni: Gerusalemme, Istanbul, Napoli, Roma, Trieste, l’Ucraina e New York, appariranno come complici di alberi, montagne, sguardi, braccia e mani.

La mostra, catalogo edito da Palombi Editori, sarà anche l’occasione per vedere realizzate due opere “site specific” di due degli artisti presenti: Christian Leperino e Stefania Fabrizi.

“Linee di confine – spiega il Curatore Marco Di Capua – si presenta come una mostra-periscopio: affiora e lentamente si guarda intorno. Ciò che vede e ci fa vedere sono le città, i nostri corpi e i nostri volti. Ci indica, con un gesto quasi sproporzionato nella sua apparente, così necessaria, inattualità, la natura. Il confine tra tutto ciò, non è soltanto il bordo irregolare che nello scorrimento divide cosa da cosa, e nella separazione le illumina, ma anche la linea che unisce”. “Aggiungiamo subito – termina Di Capua – che abbiamo selezionato opere importanti, lavori imponenti, che ben rappresentassero i singoli artisti. I quali certo non li si potrà mai accusare di mancanza di carattere, perché qui ognuno di loro ne ha da vendere.”

Promossa dall’Assessorato alla Cultura e al Turismo di Roma-Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali (Servizi museali di Zètema Progetto Cultura), la mostra è curata da Marco Di Capua con il sostegno della Galleria Russo, tra le più prestigiose del panorama, che si colloca proprio al confine tra i “due mondi” con le sue gallerie di Roma e Istanbul.