Bologna, strage 2 agosto 1980/ Bloccate le pensioni ai familiari: “Ennesima umiliazione”, afferma Paolo Bolognesi, presidente dell’associazione dei parenti delle vittime

Pubblicato il 29 Luglio 2009 - 18:10 OLTRE 6 MESI FA

Brutta sorpresa per i parenti delle vittime della strage del 2 agosto 1980 alla stazione di Bologna. L’Inpdap, l’istituto di previdenza dei dipendenti pubblici, ha revocato, con una circolare di pochi giorni fa, una sua precedente decisione «rendendo provvisorie le pensioni definitive erogate dal 2006».

Paolo Bolognesi, presidente dell’associazione dei parenti delle vittime, svela l’accaduto e lo commenta con rabbia. Questo episodio, dice, è «l’ennesima umiliazione per le vittime che la dice lunga sulla volontà di attuare completamente» la legge per le vittime «votata all’unanimità da tutto il Parlamento». E dire che l’Inpdap, in precedenza, «aveva correttamente interpretato la legge applicandola nei confronti dei suoi assicurati» con percentuale di invalidità all’80%. Poi però ha cambiato idea per l’atteggiamento dell’Inps. Ma la ‘colpa’ e’ anche del Governo, dice Bolognesi.

Il Governo ha chiesto un parere al Consiglio di Stato per l’esatta interpretazione della norma che prevede l’erogazione ai feriti con invalidità pari o superiore all’80%, della pensione pari all’ultimo stipendio percepito. «Tutto ciò – spiega Bolognesi- perché i dirigenti dell’Inps non vogliono attuare la norma, nonostante l’articolo 4 comma 2 della legge, la direttiva della presidenza del Consiglio dell’agosto 2007, la norma inserita nella finanziaria del 2007 e nonostante, dopo 10 mesi, una circolare dell’Inps stessa che chiariva inequivocabilmente la sua interpretazione e quindi la sua immediata attuazione». La ‘resistenza’ dell’Inps ha portato anche l’Inpdap al ‘ripensamento’.

«Dopo cinque anni dalla sua approvazione – denuncia Bolognesi in una nota – la legge non è ancora stata attuata in molte sue parti. Siamo al paradosso: mentre Camera e Senato approvano all’unanimità ordini del giorno dettagliati in cui impegnano il Governo a completarne l’attuazione, viene realizzato un vergognoso scaricabarile e la legge non viene attuata». E aggiunge: «Tutti gli espedienti sono buoni».