Paragone: “Io a processo per eccesso di coerenza, altri M5s intanto fermano il taglio parlamentari” VIDEO

di redazione Blitz
Pubblicato il 20 Dicembre 2019 12:21 | Ultimo aggiornamento: 20 Dicembre 2019 12:33
Pierluigi Paragone intervistato

Pierluigi Paragone intervistato

ROMA – Pierluigi Paragone intervistato dall’Agenzia Vista fuori Palazzo Madama. Il senatore M5s parla della richiesta di referendum sul taglio dei parlamentari rivendicando la sua coerenza a differenza di alcuni colleghi che invece hanno deciso di firmare per il referendum: “Sono in una fase costante, coerente. Voglio dire: io sono sotto processo per eccesso di coerenza” spiega Paragone, che aggiunge di ritrovarsi all’interno del movimento “con persone che vanno contro una delle cose che sappiamo essere tra le richieste storiche e fondamentali di M5s, ossia quello della riduzione del numero dei parlamentari”.

Conclude l’ex conduttore de La Gabbia: “Mi ritrovo che una legge che abbiamo votato mentre mi ritrovo con dei colleghi del Movimento 5 Stelle che mettono in discussione una riforma che era già stata fatta. Sicuramente ci sarà un codice etico qualcosa no?” 

Paragone: “Di Maio leader deperito. Stanno distruggendo M5s” 

Paragone ha parlato del Movimento anche in due interviste, rilasciate a Repubblica e al Il Tempo: “Di Maio non ha più il peso politico di un anno fa. Il ragazzo è deperito”, mentre “il governo è diventato più importante del Movimento. Ma attenzione: così non reggerà a lungo. C’entra forse che fra coloro che non restituiscono parte dello stipendio ci sono anche ministri, vice e sottosegretari? Loro non li deferiamo ai probiviri? Io sono sotto ‘processino’ perché non ho votato una manovra finanziaria che ritengo essere scritta con l’inchiostro di Bruxelles, mentre si salva chi ha firmato contro il taglio dei parlamentari. La verità è che stanno distruggendo il Movimento”.

Secondo Paragone “Grillo è un leader vero. E trasferisce la sua leadership su Di Maio continuando a ripetere: il capo è lui. Ma questa conferma insistita dimostra che c’è un problema. È l’Abc del potere”, dice Paragone, secondo cui “se cambi il Dna del Movimento devi convincere gli attivisti, non i parlamentari che ti bastano 10 minuti, è una cosa di Palazzo. Ti devi caricare il Movimento sulle spalle, girare l’Italia, andare nelle piazze e dire: siamo cresciuti, non siamo più quelli di una volta”.

Sulla possibilità di guidare un gruppo parlamentare, “io non li vedo dieci senatori pronti a far cadere Conte al mio segnale”, dice Paragone. “Lasciatemi nella mia posizione che secondo i capi è minoritaria, stupida e immatura. Questo dentro il Palazzo.Ma fuori? Una roba verde non puoi dire che è giallo marcio. Noi avevamo scritto nel programma che si poteva anche recedere dall’Euro e oggi facciamo i reggicoda di Bruxelles”.

Fonte: Ansa, Agenzia Vista /Alexander Jakhnagiev