Paolo Sorrentino, la lettera inedita a Massimo Troisi: “Mi piacerebbe lavorare con lei”

di redazione Blitz
Pubblicato il 17 aprile 2019 13:29 | Ultimo aggiornamento: 17 aprile 2019 13:29
Paolo Sorrentino, la lettera inedita a Massimo Troisi: "Mi piacerebbe lavorare con lei"

Paolo Sorrentino, la lettera inedita a Massimo Troisi: “Mi piacerebbe lavorare con lei” (Foto da Twitter)

ROMA – “Mi piacerebbe poter lavorare nel suo prossimo film in qualità di aiuto o di assistente alla regia. Spero molto in una sua risposta, e mi auguro di poter fare cinema piuttosto che lavorare in qualsiasi altro campo con la mia futura laurea in Economia e Commercio”: scriveva così un giovane Paolo Sorrentino, 21 anni, all’attore già affermato Massimo Troisi. Erano i primi anni Novanta, e da lì a poco l’interprete de Il Postino sarebbe morto per un arresto cardiaco, a soli 41 anni.

Nella lettera il futuro premio Oscar per La grande bellezza si diceva “abbastanza sconcertato per il clima di freddezza e di non-umanità” trovato sul set a Roma. Per questo aveva deciso di far ritorno a Napoli e di rivolgersi al suo conterraneo. 

La missiva è tra i cimeli esposti in queste settimane al Teatro dei Dioscuri al Quirinale, a Roma, nell’ambito della mostra “Troisi poeta Massimo”, promossa e organizzata da Istituto Luce-Cinecittà con 30 Miles Film, in collaborazione con Archivio Enrico Appetito, Rai Teche, Cinecittà si Mostra.

La mostra permette di ripercorrere la vita e la carriera di Troisi attraverso varie testimonianze anche inedite, realizzate per l’occasione grazie alla collaborazione di cari, amici e colleghi: Anna Pavignano, Gianni Minà, Carlo Verdone, Gaetano Daniele, Renato Scarpa, Enzo Decaro, Massimo Bonetti, Massimo Wertmüller, Marco Risi. (Fonte: Twitter, ArchivioLuce)