Addio Islam siamo cristiani, entri in Germania se un prete..

di redazione Blitz
Pubblicato il 8 Settembre 2015 7:32 | Ultimo aggiornamento: 8 Settembre 2015 8:38
Da musulmani a cristiani: così migranti ottengono asilo in Germania

Da musulmani a cristiani: così migranti ottengono asilo in Germania

BERLINO – Se, una volta convertiti, fossero rimpatriati in Iran o Afghanistan andrebbero incontro a persecuzioni e morte certa. Di qui il sospetto di Simon Tomlinson del Daily Mail inglese che centinaia di migranti di religione islamica scelgano strategicamente di abbandonare il loro credo per abbracciare il Cristianesimo e aumentare così le loro chance di ottenere lo status di richiedenti asilo una volta approdati in Germania. La maggior parte di loro giura di aver abbracciato sinceramente i valori della cristianità ma i numeri di un’inchiesta condotta dall’Associated Press sui richiedenti asilo in Germania, lasciano presupporre che non tutte le conversioni siano animate da un’autentica fede cristiana.

Un passo avanti comunque rispetto alle conversioni forzate dei Sassoni operate da Carlo Magno a fine dell’ottavo secolo. Non la spad qui è in azione ma il permesso di soggiorno.

Vale però il dubbio che anche in questo caso si applichi il principio stabilito da Enrico IV che per diventare re di Francia abiurò la fede protestante (era Ugonotto) per farsi cattolico: “Parigi val bene una Messa”.

Cristiani non vuole dire cattolici. La concorrenza fra le Chiese è acuta e questo spiega lo slogan di Papa Francesco: una famiglia di migranti in ogni parrocchia di Europa.

L’agenzia di stampa americana Associated Press parla di una chiesa evangelica a Berlino frequentata in larga parte da iraniani e afghani. La Germania tratta i rifugiati in base alla gravità delle condizioni dalle quali sono in fuga. Per i siriani che fuggono dalla guerra civile le possibilità di ottenere lo status di rifugiati sono più alte. Ma per coloro che provengono da Iran e Afghanistan la situazione è più complicata, dal momento che le condizioni di vita in quei Paesi sono al momento più stabili che in Siria. In Iran e Afghanistan però, osserva l’Ap, la conversione dall’islam al cristianesimo può essere punita con la prigione o perfino con la morte.

Gottfried Martens, pastore della chiesa evangelica che li battezza a Berlino, è aperto ad ogni forma di accoglienza. Per lui la motivazione non è fondamentale: “Molti di loro sono attirati dal messaggio cristiano, che in ogni caso cambia loro la vita”. E stima che solo il 10% dei convertiti non torna più in chiesa dopo essere stato battezzato.

Del resto anche papa Francesco ha accolto le prime due famiglie di profughi in Vaticano, dopo l’appello lanciato nell’angelus di domenica affinché ogni parrocchia di accogliere una famiglia di migranti.

Ormai a Berlino la voce si è sparsa e la congregazione del Pastore Martens ha visto aumentare i suoi membri da 150 a oltre 600 in soli due anni. Li battezza dopo tre mesi di catechesi e li aiuta persino con le richieste di asilo.