Germania. Test anti droga. Succo di albicocca non urine ma il poliziotto sgama

SONY DSCKREFELD- Succo di albicocca invece che pipì per il controllo anti droga: sembra l’ultima trovata, e non di un napoletano ma di un tedesco, per ingannare la polizia. L’inganno è stato subito scoperto, ma non si può dire che non riveli una certa creatività.

È successo a Krefeld, una città della Germania, nella regione del Nord Reno Westfalia dove il 22 settembre un  tedesco di 23 anni è stato fermato dalla polizia alle 11.30 del mattino durante un controllo di routine nel quartiere Cracau.

La polizia ferma un giovanotto, sospetta che abbia fatto uso di droghe, gli chiede perciò un campione di urine, ma lui, invece della sua pipì, dà ai poliziotti succo di albicocca.

Alla vista del ragazzo gli agenti hanno notato qualcosa di strano, poteva avere fatto uso di sostanze stupefacenti  e perciò lo hanno accompagnato alla toilette di un vicino hotel per fargli fare pipì in una provetta da analizzare. Il poliziotto che stava dietro di lui per sorvegliarlo aveva notato che il ragazzo si girava spesso guardarlo.

Chissà se temeva che gli succedesse come all’inglese  dell’Oktoberfest di Monaco, violentato da due sconosciuti mentre urinava, oppure perché stava tramando come farla franca.

Sta di fatto che quando i poliziotti hanno avuto in mano la provetta che avrebbe dovuto contenere le urine  si sono subito resi conto che c’era qualcosa di  inconsueto: il colore, la consistenza e l’odore facevano pensare a tutto fuorché alla pipì, piuttosto sembrava  succo di albicocca di cui il ragazzo aveva una mezza bottiglia nella portiera dell’auto.

Ai  poliziotti che notata la bottiglia e svelato l’inganno avevano tentato di perquisirlo, il ragazzo ha opposto resistenza col risultato di essere arrestato e portato alla stazione di polizia dove gli è stato ordinato un prelievo di sangue prima di lasciarlo andare.

Il giovane è stato lasciato libero, ma le indagini sono in corso. Sarà analizzato il sangue e non il succo di albicocca che aveva dato ai poliziotti.

 

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