Gb, il ministro dell’Interno ai colossi del web: “Date la caccia ai pedofili come ai terroristi”

di redazione Blitz
Pubblicato il 5 settembre 2018 5:17 | Ultimo aggiornamento: 4 settembre 2018 19:52
Gb, il ministro dell'Interno ai colossi del web: "Date la caccia ai pedofili come ai terroristi"

Gb, il ministro dell’Interno ai colossi del web: “Date la caccia ai pedofili come ai terroristi”

LONDRA – Sajid Javid, ministro dell’Interno britannico promette il pugno di ferro per sradicare la pedofilia online. Nel Regno Unito, secondo i dati allarmanti raccolti dalla polizia, ci sono almeno 80.000 predatori che utilizzano siti web e social media, pronti ad abusare dei minori. [App di Blitzquotidiano, gratis, clicca qui,- Ladyblitz clicca qui –Cronaca Oggi, App on Google Play].

Javid ha invitato i colossi di Internet ad azioni più decise per rimuovere l’accesso a foto e video pedopornografici, asserendo che devono mostrare lo stesso livello di impegno che hanno nei confronti del materiale terroristico. Il ministro ha annunciato come una “missione personale” quella di dare la caccia agli adescatori e sottolineato che alcuni siti di abusi stanno “generando un profitto attraverso la pubblicità”.

“Pubblicità da aziende legittime e a loro insaputa, che finanzia indirettamente e involontariamente questi reati. E’ assolutamente inaccettabile e invito tutte le società a valutare attentamente dove finiscono le loro pubblicità e quali potrebbero essere i finanziamenti”.

In un duro messaggio alle società del web, ha detto: “Sono rimasto davvero impressionato nel vedere i progressi compiuti da Google, Facebook, Microsoft e Twitter nel rimuovere contenuti terroristici ma ora voglio vedere uguale impegno rispetto allo sfruttamento sessuale dei minori”, scrive il Daily Mail.

Javid ha affermato che l’abuso in streaming è una “tendenza inquietante e in crescita”. “Le famiglie povere e disperate in paesi come le Filippine sono prese di mira da bande criminali organizzate così che permettano ai loro figli di subire abusi sulle webcam in cambio di denaro”. “In tutto il mondo persone disgustose praticano l’abuso online, in alcuni casi selezionano l’età, il colore dei capelli, l’etnia, l’abbigliamento del bambino di cui vogliono abusare”.

Secondo la National Crime Agency, NCA, nel Regno Unito ci sono almeno  80.000 persone che online rappresentano una “minaccia sessuale per i bambini”. Una cifra che include 66.000 pedofili presenti nel registro delle persone condannate per abusi sessuali e 14.000 arrestati che sono sotto inchiesta o condannati per reati sessuali su minori.

In un report di due anni fa, la National Society for the Prevention of Cruelty to Children, NSPCC, ha rilevato che più di mezzo milione di uomini in Gran Bretagna potrebbero aver guardato on line degli abusi sessuali.

“Sono persone che utilizzano tecniche di crittografia e anonimizzazione per rendere sempre più difficile la loro individuazione”, ha detto il ministro e aggiunto:”Passano da una piattaforma all’altra, utilizzano dark web e siti commerciali, usano nomi fittizi, creano ed eliminano continuamente account on line per evitare di essere scoperti”.