Hitler, la sua casa natale in Austria diventerà… un commissariato di polizia

di Caterina Galloni
Pubblicato il 5 Giugno 2020 6:28 | Ultimo aggiornamento: 4 Giugno 2020 16:13
Hitler, Ansa

Hitler, la sua casa natale in Austria diventerà… un commissariato di polizia (foto Ansa)

ROMA – La casa natale di Adolf Hitler a Branau, Austria, diventerà un commissariato di polizia.

Una ristrutturazione per cui il governo austriaco ha già stanziato più di 5 milioni di euro.

L’abitazione, al confine tra il Paese alpino e la Germania, secondo quanto riportato dal Daily Mail era diventata una meta turistica di neonazisti.

La ristrutturazione, completata nel 2023, riguarda in particolare la facciata dell’immobile, attualmente di colore giallo, che sarà pitturata di bianco così che sia indistinguibile dagli altri edifici.

L’intenzione è quella di “neutralizzare” l’edificio affinché non rappresenti più un simbolo. Sul retro e nella parte sotterranea saranno realizzati ampi parcheggi.

Il ministro degli Interni austriaco Karl Nehammer, nel corso di una conferenza stampa ha spiegato che “si apre un nuovo capitolo per la casa natale di un dittatore e un assassino di massa”.

Sebbene Hitler abbia trascorso solo un breve periodo nella proprietà, l’edificio ha continuato comunque ad attirare simpatizzanti nazisti da tutto il mondo, anche in occasione del compleanno del dittatore.

L’edificio, in precedenza è stato oggetto di lunghe controversie legali tra la proprietaria dell’immobile, Gerlinde Pommer, e l’affittuario dello stesso, il ministero dell’Interno austriaco.

Nel 2019, la Corte suprema austriaca ha convalidato l’esproprio della palazzina a condizione che fosse pagato un risarcimento di oltre 720.000 euro.

Il ministero degli interni aveva anche ipotizzato di demolire l’edificio ma ha incontrato resistenza da parte di politici e storici.

La Germania aveva annesso l’Austria nel 1938. Sebbene molti dei principali accoliti di Hitler fossero austriaci, gli storici sostengono che la piccola nazione per molti anni è stata lenta a riconoscere la corresponsabilità per l’Olocausto e gli altri crimini nazisti. (Fonte: Daily Mail).