Londra, Pizza Express sull’orlo della chiusura: debiti per un miliardo di sterline

di Caterina Galloni
Pubblicato il 11 Ottobre 2019 7:32 | Ultimo aggiornamento: 10 Ottobre 2019 17:41
Una pizza, Ansa

Una pizza (foto Ansa)

ROMA – A Londra, la maggior catena di pizzerie “Pizza Express”, fondata nel 1965 e simbolo dell’Italia nel Regno Unito, rischia di chiudere a causa degli ingenti debiti. Rose Prince, sul Daily Mail, lo considera una sorta di addio a “una parte della nostra vita” e ricorda quando nel 1971, a nove anni, era entrata nel ristorante: la mamma aveva promesso a Rose e alla sorella che avrebbero mangiato la “pizza” ma nessuna delle due aveva idea di cosa fosse quel piatto tipico della cucina italiana che ha conquistato il mondo.

Ed ecco come descrive il primo incontro con la pizza:”un bombardamento sensoriale, un profumo sconosciuto ma speciale, farina tostata, qualcosa di dolce e di erbe, in più un sapore più ricco, forse di formaggio fuso”. Sul retro del ristorante la cucina era a vista. Degli uomini muscolosi in maglietta lanciavano la pasta in aria, facendola roteare con le dita, poi l’appiattivano e la cospargevano di vari alimenti. “Sono rimasta folgorata. Da quel momento mangiare fuori è cambiato per sempre. Per inciso, quel pomeriggio avevo ordinato una pizza La Reine (mozzarella, pomodoro, prosciutto e funghi). Per anni è stata la mia preferita”.

A chiunque sia nato dopo che la catena Pizza Express si è affermata con centinaia di ristoranti nelle High Street britanniche, osserva Rose Prince, sembrerà ridicolo che una parola come mozzarella non fosse familiare a gran parte delle classi medie negli anni ’70. Eppure la maggior parte delle persone non aveva mai visto un cappero o addirittura un’oliva, e tanto meno ne aveva assaggiato uno. “È triste leggere, come riportato dal Mail, che Pizza Express è in pericolo. La società, con 620 punti vendita nel Regno Unito e all’estero, ha un debito enorme: 1,1 miliardi di sterline, sui quali ha pagato 93 milioni di interessi nel 2018 e ha registrato perdite per 55 milioni”. Ora il futuro della catena sembra incerto, un’altra vittima del modello di private equity che prende in prestito per finanziare l’espansione e taglia in modo aggressivo i costi, osserva Prince.

“Ci mancherà il comfort delle pizze mangiate con la famiglia, gli amici, gli innamorati, i bambini e spesso – beati – da soli. Pizza Express è importante perché ha dato ai giovani sposi del dopoguerra e ai loro figli un assaggio della gioia baciata dal sole della cucina mediterranea e un sapore di autenticità. Abbiamo adorato i nomi: Margherita, Napoletana, Marinara, Capricciosa, Nettuno, Fiorentina”. Ma l’articolo si chiude con una nota positiva:”Credo che le attuali difficoltà possano essere risolte se Pizza Express si sposta nel mondo moderno della pizza”. “Una possibile ristrutturazione della società è attualmente in discussione con i creditori, mentre gli addetti ai lavori insistono sul fatto che la catena “non è vicina al collasso”. Pizza Express, conclude la Prince “merita una seconda possibilità: nuotare, non affondare”.

Fonte: Daily Mail.