Migranti, accusa alla polizia francese: taglia suole scarpe bimbi e poi li rispedisce in Italia

di Redazione Blitz
Pubblicato il 15 giugno 2018 11:36 | Ultimo aggiornamento: 15 giugno 2018 11:38
Migranti, accusa alla polizia francese: taglia suole scarpe bimbi e poi li rispedisce in Italia

Migranti, accusa alla polizia francese: taglia suole scarpe bimbi e poi li rispedisce in Italia

ROMA – Bambini migranti non accompagnati non più grandi di 12 anni vittime di maltrattamenti da parte di guardie di frontiera francesi, detenuti senza cibo né acqua e rispediti dalla Francia attraverso il confine italiano a Ventimiglia con metodi illegali, con le suole delle scarpe tagliate:  [App di Blitzquotidiano, gratis, clicca qui,-Ladyblitz clicca qui –Cronaca Oggi, App on Google Play] a denunciarlo è un rapporto stilato dall’ong umanitaria Oxfam, che parla di abusi “sistematici”.

Il rapporto – si legge in una nota per la stampa in lingua inglese dell’Ong con base in Gran Bretagna – è intitolato “Nowhere but Out” (Da nessuna parte se non fuori), “descrive come la polizia francese di routine fermi i bambini non accompagnati e li metta su treni diretti in Italia dopo averne alterato i documenti per farli apparire più grandi o facendo sembrare che vogliano tornare”. Secondo Oxfam, “i bambini raccontano di maltrattamenti fisici e verbali subiti, di detenzioni per la notte in celle senza cibo né acqua né coperte e senza poter accedere a un guardiano ufficiale: tutte cose contrarie alle leggi francesi e dell’Unione europea”.

Il documento afferma anche – si legge nella nota – “che il sistema di accoglienza burocratizzato e sovraccaricato dell’Italia lascia rifugiati vulnerabili a vivere, invisibili, in condizioni di pericolo”.

Oxfam descrive presunti casi specifici, come di guardie di frontiera che tagliano le suole delle scarpe dei bambini o tolgono loro le sim dei telefonini. O di una giovanissima ragazza eritrea costretta e ritornare alla frontiera di Ventimiglia lungo una strada senza marciapiede con in braccio il suo neonato di 40 giorni.

Elisa Bacciotti, che dirige le campagne di Oxfam Italia, citata nel comunicato, dichiara: “Bambini, donne e uomini che fuggono da persecuzioni e guerre non dovrebbero patire ulteriori abusi per mano delle autorità francesi e italiane. In troppi casi, carenza di servizi basilari e di informazioni nel sistema di accoglienza italiano mette le persone in situazioni precarie e pericolose. Persone con il semplice desiderio di chiedere asilo in Paesi dove vivono i loro familiari vengono ostacolati a ogni passo”, conclude Bacciotti. Oxfam ricorda come almeno 16.500 migranti, di cui un quarto è composto da bambini, hanno passato la frontiera francese a Ventimiglia nei nove mesi fino all’aprile scorso.